Caso cellulari, dalla Zion tutto tace

Caso cellulari, dalla Zion tutto tace
Cronaca 09 Maggio 2015 ore 12:06

NOVARA - Sarà un buon segno o un cattivo segno il fatto che non è più possibile ordinare cellulari e pc sul sito dello Zion Smart Shop, visto che è, ormai da giorni, “in manutenzione”? Vuol dire che Davinio Zanetti, il titolare del negozio di via Volta (che da giorni ha le serrande abbassate) ha deciso di stoppare le ordinazioni per concentrarsi sull’arretrato, ovvero cercare di consegnare ai clienti di tutta Italia (centinaia? migliaia?) prodotti appunto già pagati, ma non arrivati a destinazione nel termine dei “15 giorni lavorativi medi” concordati? Risulta ci siano clienti in attesa da mesi: alcuni hanno chiesto in alternativa il rimborso, ma a quanto pare non con migliore fortuna. Va detto che ci sono segnalazioni anche di clienti soddisfatti, ma gli altri sono preoccupati, molto preoccupati, e qualcuno anche letteralmente sul piede di guerra. Nervi tesi: giovedì 30 aprile semiaggressione nel negozio di viale Volta, poi sullo Zion è calato il sipario. Il vero problema, a questo punto, è il silenzio di Zanetti,  che di certo non appare tranquillizzante ai clienti in attesa. Già molti raccontano di raccomandate in passato tornate al mittente, di mail andate a vuoto e di impossibili telefonate. Ora non solo il negozio è chiuso, il sito bloccato e la pagina Facebook non aggiornata (rimane un avviso di chiusura “per gravi motivi di famiglia” ma risalente a fine aprile, quando poi aveva riaperto) ma Zanetti non si trova. Lo abbiamo anche noi cercato invano, e non ha poi nemmeno risposto al nostro appello sul numero di giovedì scorso. Che fine ha fatto? Si rende conto che più tace e più alimenta sospetti? Non sarebbe opportuna una “informazione”, un pubblico impegno a soddisfare, seppur gradualmente, tutti gli ordini? C’è chi dice sia “nascosto” per ragioni di sicurezza. Comprensibile, ma un suo portavoce potrebbe far chiarezza sulla situazione, peraltro nell’interesse di tutti. Tant’è. Il web da tempo è scatenato. Con più “pacatezza” sta valutando la situazione l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sollecitata anche dalla Unione consumatori italiani (sede in via Perrone 8, mail segreteriaregionepiemonte@u-c-i.it).

p.v.

NOVARA - Sarà un buon segno o un cattivo segno il fatto che non è più possibile ordinare cellulari e pc sul sito dello Zion Smart Shop, visto che è, ormai da giorni, “in manutenzione”? Vuol dire che Davinio Zanetti, il titolare del negozio di via Volta (che da giorni ha le serrande abbassate) ha deciso di stoppare le ordinazioni per concentrarsi sull’arretrato, ovvero cercare di consegnare ai clienti di tutta Italia (centinaia? migliaia?) prodotti appunto già pagati, ma non arrivati a destinazione nel termine dei “15 giorni lavorativi medi” concordati? Risulta ci siano clienti in attesa da mesi: alcuni hanno chiesto in alternativa il rimborso, ma a quanto pare non con migliore fortuna. Va detto che ci sono segnalazioni anche di clienti soddisfatti, ma gli altri sono preoccupati, molto preoccupati, e qualcuno anche letteralmente sul piede di guerra. Nervi tesi: giovedì 30 aprile semiaggressione nel negozio di viale Volta, poi sullo Zion è calato il sipario. Il vero problema, a questo punto, è il silenzio di Zanetti,  che di certo non appare tranquillizzante ai clienti in attesa. Già molti raccontano di raccomandate in passato tornate al mittente, di mail andate a vuoto e di impossibili telefonate. Ora non solo il negozio è chiuso, il sito bloccato e la pagina Facebook non aggiornata (rimane un avviso di chiusura “per gravi motivi di famiglia” ma risalente a fine aprile, quando poi aveva riaperto) ma Zanetti non si trova. Lo abbiamo anche noi cercato invano, e non ha poi nemmeno risposto al nostro appello sul numero di giovedì scorso. Che fine ha fatto? Si rende conto che più tace e più alimenta sospetti? Non sarebbe opportuna una “informazione”, un pubblico impegno a soddisfare, seppur gradualmente, tutti gli ordini? C’è chi dice sia “nascosto” per ragioni di sicurezza. Comprensibile, ma un suo portavoce potrebbe far chiarezza sulla situazione, peraltro nell’interesse di tutti. Tant’è. Il web da tempo è scatenato. Con più “pacatezza” sta valutando la situazione l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sollecitata anche dalla Unione consumatori italiani (sede in via Perrone 8, mail segreteriaregionepiemonte@u-c-i.it).

p.v.