Castellettese cerca fondi e aiuti per le famiglie dei campi profughi in Bosnia

La missione umanitaria partirà il 23 novembre

Castellettese cerca fondi e aiuti per le famiglie dei campi profughi in Bosnia
14 Novembre 2018 ore 10:03

Castellettese cerca sostegno per la missione umanitaria che intraprenderà a partire dal 23 novembre nei campi delle famiglie in fuga dalla guerra.

Castellettese cerca sostegno in preparazione della missione in Bosnia

E’ partita, grazie alla forza del passaparola, la campagna di raccolta fondi per la nuova iniziativa benefica organizzata dalla castellettese Monica Sacco per sostenere il progetto umanitario dell’associazione Mam beyond borders e le famiglie di rifugiati che affrontano il viaggio della speranza verso l’Europa attraversando i campi profughi della Bosnia. La partenza della sua nuova missione è prevista per il prossimo 23 novembre.

Ecco cosa serve per sostenere le famiglie di profughi

A indicare come sostenere il progetto umanitario ci ha pensato la stessa volontaria, con un post diffuso in Rete e tra i suoi contatti castellettesi. “Servono oggetti di tutti i tipi – scrive – sacchi a pelo, tende e attrezzature da campeggio, scarpe e indumenti pesanti (per bambini, donne e uomini), biancheria intima, cappelli, guanti, sciarpe, calze pesanti, barrette energetiche, power bank, torce. Servirebbe poi qualche gioco per bambini (in buono stato e senza la necessità di batterie per funzionare) si tratta di un tipo di dono che è sempre gradito. Servirebbe empatia e solidarietà, questo più di tutto. Questo da tutti. Sono gradite anche le donazioni economiche: spendere il denaro in loco aiuta a essere efficaci nell’affrontare le emergenze che si incontreranno e aiuta a sostenere l’economia locale”. Chi volesse contribuire economicamente lo può fare donando al conto corrente di Banca Prossima intestato a Mam beyond borders all’Iban IT34 C033 5901 6001 0000 0103 294, o attraverso il canale Paypal all’indirizzo Mambeyondborders@yahoo.it con la causale “donazione liberale Bosnia”. Per donare oggetti e beni di prima necessità invece è necessario rivolgersi direttamente alla volontaria.

Per Monica Sacco si tratta della seconda missione in Bosnia

Per Monica Sacco la scelta della Bosnia è stata determinata da una conoscenza diretta, attraverso il contatto in loco con i rifugiati, delle problematiche che vivono le persone che fuggono dalla guerra per sognare un futuro migliore. Infatti quest’estate la volontaria castellettese era già stata protagonista di un intervento umanitario nei campi del Paese balcanico insieme alle volontarie Elena Cerutti ed Elena Canosi. “Perché in Bosnia? – scrive infatti la volontaria castellettese – perché i bosniaci hanno bisogno di essere aiutati ad affrontare l’emergenza migranti. Perché la loro terra, già martoriata, è diventata un passaggio vitale per molte persone che fuggono dalla guerra e dalle oppressioni, lungo la rotta balcanica”.

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