Pare volesse farsi esplodere

Cerano 19enne ai domiciliari con l’accusa di terrorismo

Cerano 19enne ai domiciliari con l’accusa di terrorismo
Ovest Ticino, 09 Febbraio 2020 ore 06:08
Respinta la richiesta di patteggiamento di Ossama Ghafir: in casa sua erano state trovate armi e materiale di propaganda.

Cerano 19enne ai domiciliari

«Non voglio entrare nel merito delle scelte del giudice, anche perché non è mia materia, ma se ha rifiutato il patteggiamento di Ossama Ghafir significa che vuole portarlo a un processo “intero” perché ha degli elementi concreti. Nonostante lui sostenga che quella era una “vita virtuale”, le armi e altro materiale trovato in suo possesso erano tutt’altro che virtuali». Questo il commento a caldo del vicesindaco e assessore alla sicurezza Alessandro Albanese dopo la notizia della richiesta di patteggiamento respinta presentata dal legale di Ghafir, 19 enne di nazionalità marocchina residente a Cerano che lo scorso aprile era stato accusato dalla procura di Palermo di terrorismo.
Nella stessa indagine era finito Giuseppe Frittitta, camionista palermitano di 25 anni trasferitosi il Lombardia per lavoro. Dopo la loro conoscenza, molto probabilmente avvenuta tramite Facebook o Whatsapp, il marocchino avrebbe spinto l’altro alla radicalizzazione. Nella ricostruzione dei fatti fornite dall’italiano che ha collaborato con gli inquirenti raccontando il percorso di conversione, pare che i due volessero farsi esplodere e parlassero spesso di martirio e che fossero in contatto con fondamentalisti islamici che vivono in Italia e all’estero.
Frittitta ha ammesso di aver visto video inneggianti alla Jiihad «Mi piacevano le loro idee  – avrebbe dichiarato agli inquirenti – e li ammiravo come combattenti». Il camionista inoltre avrebbe anche raccontato come il 19enne residente a Cerano si esaltasse in particolati occasioni; «Ghafir mi diceva che i veri mujahidin erano quelli di Daesh perché erano l’unica setta salvata che avrebbe avuto accesso al Paradiso. Mi diceva che dovevamo recarci a combattere. C’era un tizio con la barba che faceva delle videoconferenze, Ossama sentiva le bombe che cadevano su di lui e si emozionava e si eccitava».
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