Chiamparino: “Abbiamo ridato credibilità ad una Regione che l’aveva persa”

Conferenza stampa di fine anno.

Chiamparino: “Abbiamo ridato credibilità ad una Regione che l’aveva persa”
02 Gennaio 2019 ore 08:00

Chiamparino: “Abbiamo ridato credibilità ad una Regione che l’aveva persa”. Intervento nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Chiamparino traccia il bilancio del 2018

“In questi anni abbiamo ridato credibilità a un’istituzione come la Regione Piemonte, che l’aveva persa. Credibilità riacquistata grazie al lavoro di squadra di tutta la Giunta e che ora vogliamo spendere per affrontare e cercare di risolvere i problemi che ancora esistono”: è questo uno dei passaggi più importanti dell’intervento che il presidente Sergio Chiamparino ha svolto nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenuta il 28 dicembre nel palazzo della Regione insieme a tutti gli assessori.

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I conti ereditati

Chiamparino ha voluto soprattutto tracciare un bilancio di legislatura: “Abbiamo rilevato una Regione alla quale la Corte dei Conti aveva certificato un disavanzo di 7,5 miliardi di euro e siamo arrivati in anticipo sul rientro concordato; il bilancio era precario, dopo un risanamento strutturale ora siamo in grado di reggere politiche utili per il Piemonte, tanto che sono stati decisi investimenti per circa 700 milioni di euro per il rilancio e lo sviluppo dell’economia, del turismo e del territorio.

La stessa operazione è stata compiuta per la sanità: siamo partiti da una situazione di commissariamento, abbiamo messo in moto un cospicuo piano di nuove assunzioni e un miliardo di euro per il Parco della Salute di Torino, la Città della Salute di Novara e i nuovi ospedali dell’Asl TO5 e del VCO, senza dimenticare le questioni più rilevanti, e lavorato per rendere la sanità più moderna con l’apertura di numerose Case della Salute e con l’avvio di una nuova politica della cronicità. Il Piemonte è così diventato la prima Regione italiana per quanto riguarda l’applicazione dei Livelli essenziali di assistenza nel 2017 e non sarà un caso se l’assessore Saitta è stato indicato come prossimo presidente dell’Agenzia italiana del farmaco”.

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