Cronaca

Chiede soldi per non pubblicare video hard: denunciato dai Carabinieri

Chiede soldi per non pubblicare video hard: denunciato dai Carabinieri
Cronaca 27 Agosto 2016 ore 17:26

NOVARA, Un novarese ha chiesto soldi per non pubblicare un video hard ed è finito con l’essere denunciato dai Carabinieri.  

Come spiegano i militari del Comando provinciale, sono molteplici le segnalazioni che giungono in caserma che riguardano l’uso sprovveduto del web soprattutto a causa della recente pratica del sexting. Il termine deriva dalla crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare sms) e riguarda l’abitudine, ormai diffusa anche tra gli adolescenti, di inviare messaggi video e/o fotografici con contenuti sessuali espliciti,  tramite il telefono cellulare o tramite altri mezzi informatici.  

Sono messaggi molto intimi che vengono scambiati tra partner  consolidati ma – purtroppo - anche tra interlocutori occasionali, di cui si conosce poco o nulla  e che poi possono rivelarsi veri e propri criminali. Ex partner delusi o criminali professionisti  pretendono soldi per non diffondere il video o la foto imbarazzante della loro vittima  sulla rete e sui principali siti social. Ecco che i Carabinieri rinnovano i consigli sulla cautela nell’uso della rete. Eventuali consigli possono essere consultati al sito dell’Arma dei Carabinieri.  http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/internet

mo.c.


NOVARA, Un novarese ha chiesto soldi per non pubblicare un video hard ed è finito con l’essere denunciato dai Carabinieri.  

Come spiegano i militari del Comando provinciale, sono molteplici le segnalazioni che giungono in caserma che riguardano l’uso sprovveduto del web soprattutto a causa della recente pratica del sexting. Il termine deriva dalla crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare sms) e riguarda l’abitudine, ormai diffusa anche tra gli adolescenti, di inviare messaggi video e/o fotografici con contenuti sessuali espliciti,  tramite il telefono cellulare o tramite altri mezzi informatici.  

Sono messaggi molto intimi che vengono scambiati tra partner  consolidati ma – purtroppo - anche tra interlocutori occasionali, di cui si conosce poco o nulla  e che poi possono rivelarsi veri e propri criminali. Ex partner delusi o criminali professionisti  pretendono soldi per non diffondere il video o la foto imbarazzante della loro vittima  sulla rete e sui principali siti social. Ecco che i Carabinieri rinnovano i consigli sulla cautela nell’uso della rete. Eventuali consigli possono essere consultati al sito dell’Arma dei Carabinieri.  http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/internet

mo.c.


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