Cronaca

Chiesti due anni e 8 mesi per una 20enne: aveva aggredito una coetanea sul treno

Chiesti due anni e 8 mesi per una 20enne: aveva aggredito una coetanea sul treno
Cronaca 03 Novembre 2015 ore 21:48

NOVARA – Due anni e 8 mesi. E’ la condanna richiesta in Tribunale a Novara nei confronti di S.B., 20enne nata a Domodossola, ma residente a Novara. La giovane, stando all’accusa, avrebbe rapinato una 22enne di Casale Monferrato su un treno diretto a Novara. L’episodio risale al 19 febbraio 2013. Per l’accusa la giovane, con altre ragazze, avrebbe incontrato l’alessandrina sul convoglio, iniziando a insultarla. 

Successivamente si sarebbero sedute intorno alla 22enne, minacciandola. Alla fine, sempre stando alla tesi dell’accusa, l’attuale imputata, la più grande del gruppo, le avrebbe messo le mani addosso, sottraendole la borsa. L’episodio era venuto alla luce quando la Polfer aveva trovato il portafogli della 22enne con i documenti e aveva deciso di convocarla. A quel punto la giovane aveva riferito di essere stata picchiata e derubata da alcune ragazze. Una denuncia che ha portato alla sbarra la 20enne, che è difesa dall’avvocato Maurizio Antoniazzi, che ha chiesto l’assoluzione della sua assistita, e che nega ogni addebito. “Sì ho avuto a che fare con quella ragazza – ha sostenuto – ci siamo picchiate, ma non ho assolutamente preso la sua borsa, di cui non so nulla”. Con lei pare avessero agito due minorenni, che saranno giudicate al Tribunale dei minori di Torino. L’udienza è stata aggiornata al 17 novembre.

mo.c.


NOVARA – Due anni e 8 mesi. E’ la condanna richiesta in Tribunale a Novara nei confronti di S.B., 20enne nata a Domodossola, ma residente a Novara. La giovane, stando all’accusa, avrebbe rapinato una 22enne di Casale Monferrato su un treno diretto a Novara. L’episodio risale al 19 febbraio 2013. Per l’accusa la giovane, con altre ragazze, avrebbe incontrato l’alessandrina sul convoglio, iniziando a insultarla. 

Successivamente si sarebbero sedute intorno alla 22enne, minacciandola. Alla fine, sempre stando alla tesi dell’accusa, l’attuale imputata, la più grande del gruppo, le avrebbe messo le mani addosso, sottraendole la borsa. L’episodio era venuto alla luce quando la Polfer aveva trovato il portafogli della 22enne con i documenti e aveva deciso di convocarla. A quel punto la giovane aveva riferito di essere stata picchiata e derubata da alcune ragazze. Una denuncia che ha portato alla sbarra la 20enne, che è difesa dall’avvocato Maurizio Antoniazzi, che ha chiesto l’assoluzione della sua assistita, e che nega ogni addebito. “Sì ho avuto a che fare con quella ragazza – ha sostenuto – ci siamo picchiate, ma non ho assolutamente preso la sua borsa, di cui non so nulla”. Con lei pare avessero agito due minorenni, che saranno giudicate al Tribunale dei minori di Torino. L’udienza è stata aggiornata al 17 novembre.

mo.c.