Cronaca

Chiusa dalla provincia la diramazione Pella Alzo sul lago d’Orta in seguito a verifiche strutturali

La provinciale 48/A è stata chiusa al traffico veicolare in prossimità di un viadotto dopo un sopralluogo dei tecnici della Provincia.

Chiusa dalla provincia la diramazione Pella Alzo sul lago d’Orta in seguito a verifiche strutturali
Alto Novarese, 30 Novembre 2019 ore 09:50

E’ stata chiusa la diramazione Pella Alzo con un’ordinanza della Provincia di Novara.

Diramazione Pella Alzo chiusa dalla Provincia di Novara per rischio cedimenti

E’ stata chiusa in seguito a verifiche strutturali la diramazione Pella Alzo della provinciale 48/A. Precisamente al chilometro 0+681, in corrispondenza di un viadotto, il tratto stradale è stato interdetto al transito in seguito ad alcune verifiche strutturali. Probabilmente in seguito alle forti piogge dei giorni scorsi, la strada è infatti stata considerata dai tecnici della Provincia di Novara non sicura. L’iniziativa ha un carattere di massima urgenza, e l’interdizione al traffico veicolare sul viadotto è segnalata con appositi avvisi e cartelli. Anche a Bogogno, nella giornata di venerdì 29 novembre, sono state chiuse alcune strade del centro per un muro crollato.

Le problematiche regionali del post alluvione

Intanto continua anche lo strascico delle problematiche del post alluvione su tutto il territorio regionale, tanto da entrare nell’agenda del consiglio regionale. L’assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi, nella giornata di ieri, venerdì 29, ha fatto visita a un’importante azienda del Cuneese, bloccata dall’inagibilità delle strade:

Il post alluvione – spiegano dalla Regione – continua a sollevare problematiche. Strade chiuse e limitazioni del traffico stanno infatti danneggiando le aziende con business legati a trasporti e consegne. La Regione Piemonte sta perciò intervenendo con impegni specifici. È di ieri infatti la visita dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi alla Simic, azienda di Camerana nel Cuneese, con 150 dipendenti, specializzata in progettazione e fabbricazione di apparecchi critici di processo e nel montaggio e manutenzione di impianti industriali, che ad oggi non può transitare sulle strade provinciali con i suoi trasporti eccezionali a causa di tre frane che hanno danneggiato alcune aree del Comune di Saliceto.

Alla visita ha preso parte anche il ministro Fabiana Dadone

Insieme all’assessore anche il Ministro alla Funzione pubblica Fabiana Dadone, il consigliere regionale Ivano Martinetti, il sindaco di Camerana Massimiliano Romano, il sindaco di Saliceto Luciano Grignolo e i consiglieri provinciali Massimo Antoniotti e Annamaria Molinari.  «Siamo venuti, come d’abitudine, sul posto per renderci conto della situazione– sottolinea l’assessore Gabusi –  e per avviare immediatamente misure che possano far riprendere la normale attività di un’azienda leader di mercato e di indubbia qualità. Abbiamo perciò chiesto al ministro Dadone l’impegno a far passare rapidamente lo stato di emergenza con le conseguenti risorse. Da parte nostra l’impegno a trasferire i fondi il più velocemente possibile. Tutti i soggetti di riferimento sono fortemente ingaggiati nella ricerca di una rapida risoluzione, ognuno sta facendo la propria parte, come, tra gli altri, l’ingegner Giemello che si sta adoperando in tutti i modi, pur con le difficoltà del caso, per rimuovere la frana più importante, che ha determinato il senso unico alternato sulle strade che Simic utilizza per trasportare i suoi enormi impianti in Italia e in Europa».

Il commento del presidente Alberto Cirio

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che sempre nella giornata di venerdì 29 novembre è stato a Borgomanero dove ha partecipato a un tavolo con la Giunta e il sindaco Sergio Bossi, proprio per parlare dei problemi della città.

«La Regione investe spesso e molto per evitare la desertificazione delle zone industriali – ha commentato Cirio – In questo caso, c’è un’azienda importante, sana, leader di mercato e che fa impresa in una zona molto difficile, ed è nostro dovere non farla scappare. Ciò che ci viene chiesto è solo di darle una viabilità decorosa. Assicuriamo alla Simic tutto il nostro appoggio: ci impegniamo a mettere insieme tutti gli attori istituzionali dalle Province allo Stato per far sì che i vari passaggi siano sequenziali e veloci in modo da consentire all’azienda di rispettare le consegne previste dalle commesse».

 

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