Collaborazione tra gli enti per ragazzi e famiglie del quartiere

Collaborazione tra Polizia Locale, Amministrazione e Oratorio insieme per ragazzi e famiglie del quartiere.

Collaborazione tra gli enti per ragazzi e famiglie del quartiere
20 Dicembre 2018 ore 07:02

 

Collaborazione tra gli enti per ragazzi e famiglie del quartiere.

Collaborazione tra Polizia Locale, Amministrazione e Oratorio insieme per ragazzi e famiglie del quartiere.

“Un progetto che unisce le competenze educative di una realtà importante nel tessuto sociale del quartiere, come quella dell’Oratorio, insieme con le azioni di prevenzione, comprensione e intervento rispetto a particolari situazioni che sono proprie delle competenze del nostro Nucleo di prossimità”.

L’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Mario Paganini guarda con soddisfazione al lavoro congiunto “tra gli agenti del Nucleo di Prossimità insieme agli operatori dello Sportello d’ascolto dell’Oratorio di San Maiolo, reso possibile – spiega l’assessore – dal particolare protocollo d’intesa chiamato Prossimità in quartiere, tra l’organismo associazionistico parrocchiale, il Nucleo di prossimità, il Comune e l’assessorato alla Sicurezza. Questo obiettivo è particolarmente importante rispetto a quanto l’Amministrazione si era prefissata con la costituzione del Nucleo di prossimità: da sempre abbiamo infatti rimarcato l’importanza di un lavoro in rete tra le Istituzioni e le realtà territoriali per arrivare a un’efficace gestione delle situazioni d’emergenza che riguardano, in particolare, il mondo giovanile. Con l’associazione Oratorio di San Maiolo è stato fatto un ulteriore e concreto passo per prevenire e intervenire rispetto a episodi di bullismo, maltrattamenti in famiglia e violenze di genere. Non si tratta di un servizio che ha quindi come unici destinatari i soli ragazzi, ma anche i nuclei familiari. Alle attività normalmente svolte dalle figure professionali presenti allo sportello si aggiungerà infatti anche il successivo supporto da parte degli agenti del nostro Nucleo, appositamente formati per la gestione dei casi e in costante contatto insieme con i servizi di rete di altri Enti territoriali, con la finalità di attuare efficaci misure di protezione e di tutela delle vittime e di rieducare i soggetti autori di violenze anche attraverso interventi di giustizia riparativa, uno strumento che si rivela particolarmente efficace rispetto all’acquisizione di consapevolezza e di auto responsabilizzazione da parte dei responsabili di azioni violente”

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