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Comitato Aerei Varallo Pombia: “Chiediamo l’istituzione di un tavolo tecnico continuativo per Malpensa”

""La creazione di tale organo è presupposto fondamentale per il controllo costante degli effetti dell’attività aeroportuale di Malpensa sui territori piemontesi".

Comitato Aerei Varallo Pombia: “Chiediamo l’istituzione di un tavolo tecnico continuativo per Malpensa”
Cronaca Arona, 12 Aprile 2021 ore 07:51

Il 30 marzo 2021 il Comitato ha provveduto ad inviare, alla Provincia di Novara ed ai Comuni di Borgo Ticino, Castelletto Ticino, Divignano, Marano Ticino, Oleggio, Pombia e Varallo Pombia, una richiesta formale di istituzione di un Tavolo Tecnico Continuativo per l’Aeroporto Malpensa.

La richiesta

“La creazione di tale organo è presupposto fondamentale per il controllo costante degli effetti dell’attività aeroportuale di Malpensa sui territori piemontesi quotidianamente coinvolti dalla operatività del citato aeroporto; non è piu’ tempo di attività sporadiche e/o discontinue.

Affermare oggi che Malpensa sia un aeroporto solo “lombardo”, come peraltro molti sostengono, vuole dire negare l’evidenza del quotidiano e cioè:
1. l’evidenza che sul Piemonte grava una percentuale minima pari al 55 % della totalità dei voli in atterraggio ed in decollo da Malpensa;
2. l’evidenza che gli enti territoriali piemontesi sono ormai esclusi da almeno 12 anni dalla
Commissione Aeroportuale, senza avere conseguentemente alcun diritto di voto;
3. l’evidenza che il diritto alla salute e i diritti dei cittadini piemontesi non hanno pari tutela rispetto ai loro connazionali lombardi al di là del Ticino.

La richiesta da noi formulata trova ancor piu’ supporto nelle notizie apparse oggi su molteplici quotidiani dove risulta che SEA e il Parco Lombardo della Valle del Ticino hanno firmato oggi, 8 aprile 2021, un protocollo di collaborazione per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto, avente come obiettivo la gestione sostenibile di Malpensa, in relazione alla biodiversità e alle risorse naturali del territorio. Il protocollo ha, per ora, una durata di tre anni.
Non ci risulta che di tale accordo sia parte anche il Piemonte, nella figura dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore”.