Condanna a 8 anni in Appello per l’uomo che sparò a un vicino all’ex Villaggio Tav

Condanna a 8 anni in Appello per l’uomo che sparò a un vicino all’ex Villaggio Tav
06 Febbraio 2015 ore 20:28

NOVARA – Si è chiuso con una condanna a 8 anni, nella tarda mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, il processo d’Appello per Virgilio Sorrentino, 76 anni, il pensionato già ospite dell’ex Villaggio Tav, accusato di tentato omicidio nei confronti del giovane senegalese Babacar N’Diaye, che, all’epoca dell’episodio, il primo dicembre 2012, abitava nell’alloggio accanto.

L’anziano ha avuto una riduzione di pena rispetto al primo grado, dove era stato condannato in abbreviato a 10 anni e 6 mesi. Uno ‘sconto’ legato probabilmente al fatto che non è più sussistente l’aggravante della recidiva e per le condizioni fisiche dell’uomo.

NOVARA – Si è chiuso con una condanna a 8 anni, nella tarda mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, il processo d’Appello per Virgilio Sorrentino, 76 anni, il pensionato già ospite dell’ex Villaggio Tav, accusato di tentato omicidio nei confronti del giovane senegalese Babacar N’Diaye, che, all’epoca dell’episodio, il primo dicembre 2012, abitava nell’alloggio accanto.

L’anziano ha avuto una riduzione di pena rispetto al primo grado, dove era stato condannato in abbreviato a 10 anni e 6 mesi. Uno ‘sconto’ legato probabilmente al fatto che non è più sussistente l’aggravante della recidiva e per le condizioni fisiche dell’uomo.

Dal momento dell’aggressione, Sorrentino, difeso dall’avvocato Andrea La Francesca, si trova in carcere, ricoverato nel reparto psichiatrico delle Molinette. Oggi gli sono stati concessi i domiciliari, che trascorrerà in una struttura attrezzata del Canavese. Sorrentino avrebbe sparato a un vicino di container, reputato troppo rumoroso. L’episodio, come ricostruì la Polizia, pare non fosse stata la prima lite tra i due. In quell’occasione, Sorrentino, all’epoca 74enne, al culmine del litigio, sparò al giovane vicino di ‘casa’. Quest’ultimo fu ferito gravemente all’addome e portato d’urgenza in ospedale, dove fu ricoverato in prognosi riservata. Si riprese dopo diverse settimane.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara di sabato 7 febbraio

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