Cronaca

Condanna di 6 anni e 6 mesi per lo scippatore di Pasquetta

Condanna di 6 anni e 6 mesi per lo scippatore di Pasquetta
Cronaca 21 Dicembre 2015 ore 14:29

NOVARA – Condanna a sei anni e 6 mesi (sei mesi in più di quanto richiesto dal pm Nicola Serianni), lunedì 21 dicembre, in Tribunale a Novara, per Nicholas Tomasotti, il 23enne di Trecate accusato dello scippo di Pasquetta in via De Calboli, episodio che, dopo due settimane, era il 23 aprile, ha portato al decesso della vittima, l’ottantenne Angela Miglio.

Il processo si è svolto con rito abbreviato. La donna presa di mira, che rientrava da un pranzo ed era in compagnia di due amiche, era caduta a terra, battendo la testa. Aveva riportato ferite al capo e al femore.

L’accusa per il giovane è di omicidio preterintenzionale e rapina. E’ assistito dall’avvocato Massimo Zanari, che ha contestato l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti del suo assistito chiedendo di riqualificare la rapina in furto con strappo e di annullare l’accusa di omicidio preterintenzionale: semmai più una morte come conseguenza di altro reato. L’avvocato farà appello.

Condanna a 4 mesi (il pm ne aveva chiesti 8), invece, per Roberto Ciccone, 41 anni, coinvolto nell’episodio per la ricettazione di un telefono cellulare presente nella borsa della donna. Il difensore, l’avvocato Alessandro Brustia aveva chiesto l’assoluzione perché non era a conoscenza della provenienza delittuosa del cellulare e, in subordine, per incauto acquisto. Le motivazioni saranno depositate in 15 giorni.

mo.c.


NOVARA – Condanna a sei anni e 6 mesi (sei mesi in più di quanto richiesto dal pm Nicola Serianni), lunedì 21 dicembre, in Tribunale a Novara, per Nicholas Tomasotti, il 23enne di Trecate accusato dello scippo di Pasquetta in via De Calboli, episodio che, dopo due settimane, era il 23 aprile, ha portato al decesso della vittima, l’ottantenne Angela Miglio.

Il processo si è svolto con rito abbreviato. La donna presa di mira, che rientrava da un pranzo ed era in compagnia di due amiche, era caduta a terra, battendo la testa. Aveva riportato ferite al capo e al femore.

L’accusa per il giovane è di omicidio preterintenzionale e rapina. E’ assistito dall’avvocato Massimo Zanari, che ha contestato l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti del suo assistito chiedendo di riqualificare la rapina in furto con strappo e di annullare l’accusa di omicidio preterintenzionale: semmai più una morte come conseguenza di altro reato. L’avvocato farà appello.

Condanna a 4 mesi (il pm ne aveva chiesti 8), invece, per Roberto Ciccone, 41 anni, coinvolto nell’episodio per la ricettazione di un telefono cellulare presente nella borsa della donna. Il difensore, l’avvocato Alessandro Brustia aveva chiesto l’assoluzione perché non era a conoscenza della provenienza delittuosa del cellulare e, in subordine, per incauto acquisto. Le motivazioni saranno depositate in 15 giorni.

mo.c.