Cronaca

Condannato a 9 mesi carabiniere in pensione che diede in escandescenze in uno studio legale

Condannato a 9 mesi carabiniere in pensione che diede in escandescenze in uno studio legale
Cronaca 11 Dicembre 2015 ore 15:34

NOVARA – E’ stato condannato a nove mesi di reclusione, stamani venerdì 11 dicembre in Tribunale a Novara un carabiniere di 71 anni in pensione, R.D.S. L’uomo era alla sbarra per un fatto avvenuto il primo luglio 2010 nello studio legale B.B.D. con le accuse di oltraggio a pubblico ufficiale e per aver esibito un distintivo non autorizzato.

Il marito di una cliente, l’odierno imputato, voleva avere informazioni e documenti riguardanti una causa della moglie. Quando gli è stato risposto che i documenti e le pratiche vengono consegnate solo ai diretti interessati, stando all’accusa, l’uomo avrebbe dato in escandescenza. Da qui la richiesta dell’intervento della Polizia. Una discussione accesa e che avrebbe visto anche il 71enne prendersela con i due poliziotti, in particolare con una donna in divisa, offesa, a quanto risulta, perché donna. Tra le frasi che le avrebbe rivolto: «le donne sono belle o intelligenti, quelle belle devono dedicarsi ad altre professioni, che diano sollazzo agli uomini». L’imputato ha sempre rigettato ogni accusa, come ha fatto in un’udienza dello scorso maggio. «Non ho mai offeso nessuno – aveva detto - e certo non volevo offendere le donne. Gli agenti non hanno detto la verità, ma solo bugie».

mo.c.


NOVARA – E’ stato condannato a nove mesi di reclusione, stamani venerdì 11 dicembre in Tribunale a Novara un carabiniere di 71 anni in pensione, R.D.S. L’uomo era alla sbarra per un fatto avvenuto il primo luglio 2010 nello studio legale B.B.D. con le accuse di oltraggio a pubblico ufficiale e per aver esibito un distintivo non autorizzato.

Il marito di una cliente, l’odierno imputato, voleva avere informazioni e documenti riguardanti una causa della moglie. Quando gli è stato risposto che i documenti e le pratiche vengono consegnate solo ai diretti interessati, stando all’accusa, l’uomo avrebbe dato in escandescenza. Da qui la richiesta dell’intervento della Polizia. Una discussione accesa e che avrebbe visto anche il 71enne prendersela con i due poliziotti, in particolare con una donna in divisa, offesa, a quanto risulta, perché donna. Tra le frasi che le avrebbe rivolto: «le donne sono belle o intelligenti, quelle belle devono dedicarsi ad altre professioni, che diano sollazzo agli uomini». L’imputato ha sempre rigettato ogni accusa, come ha fatto in un’udienza dello scorso maggio. «Non ho mai offeso nessuno – aveva detto - e certo non volevo offendere le donne. Gli agenti non hanno detto la verità, ma solo bugie».

mo.c.