Cronaca
Tribunale

Condannato il cuoco novarese che rapinò tre supermercati

Prima i colpi al supermercato, poi la fuga in Lombardia

Condannato il cuoco novarese che rapinò tre supermercati
Cronaca Borgomanero, 25 Settembre 2021 ore 07:00

Condannato il cuoco novarese autore di tre rapine in provincia e di una rocambolesca fuga in automobile. Sconterà 5 anni e mezzo.

Condannato a cinque anni e mezzo il cuoco rapinatore

Cinque anni e mezzo di reclusione e 3.800 euro di multa: è questa la condanna pronunciata in abbreviato dal gup di Novara, Rossana Mongiardo, nei confronti del cuoco novarese Giuseppe Ciccomascolo, 39 anni, e del 45enne milanese Giovanni Fallanca, i due rapinatori noti alle cronache perché arrestati nel marzo a Vittuone al termine di un rocambolesco inseguimento lungo l’autostrada A4 e per le vie di Arluno. I due sono stati riconosciuti colpevoli di tre rapine, di cui una tentata, in altrettanti supermercati di Borgomanero, Gattico-Veruno e Borgo Ticino (bottino totale di 800 euro) e di due aggressioni con annesso furto di veicoli tra Arluno e Ossona.

I fatti di Vittuone

Per entrambi la condanna pronunciata dal gup è stata messa in continuazione con quella emessa dal Tribunale di Milano per i fatti della sera del 28 marzo 2019 a Vittuone, dove, in preda ai fumi dell’alcol, dopo aver importunato i clienti di un bar vicino alla stazione, Ciccomascolo e Fallanca avrebbero rubato l’auto di un 70enne di Bareggio, strattonato fuori dalla sua Fiat Punto e minacciato con una pistola poi rivelatasi un giocattolo a cui era stato rimosso il tappino rosso.

Accolta dal gup la richiesta delle difese

La loro fuga, l’ennesima di quel giorno, però era durata poco: dopo il furto dell’auto, infatti, i due avevano percorso in contromano una via del centro del paese, finendo per schiantarsi contro una macchina parcheggiata e addirittura speronando i mezzi dei carabinieri della caserma di Bareggio e della Compagnia di Abbiategrasso intervenuti per arrestarli. Il gup di Novara ha quindi accolto la richiesta delle difese, che puntavano al riconoscimento del vincolo della continuazione per ottenere una riduzione della pena. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, prima dell’arresto a Vittuone, i due avevano messo a segno cinque "colpi" nel corso della giornata. Dapprima i tre nei supermercati del Novarese, cui seguì una fuga a bordo di una Punto nera. Auto poi abbandonata in un’area di sosta sulla A4, dove i due fuggitivi avrebbero rubato le chiavi di un Fiat Ducato spacciandosi per poliziotti con l’ignaro conducente. Poi la «fermata» tra Arluno e Ossona, all’uscita del casello autostradale, dove, abbandonato il mezzo in panne, presero il furgone del soccorso stradale giunto in loro aiuto, minacciando l’ausiliario del traffico con la pistola giocattolo puntata alla tempia.