Cronaca
Il caso

Condannato per maltrattamenti, la compagna: "Quando gli ho detto che volevo lasciarlo ha cercato di strangolarmi"

Una relazione di tre anni che stava diventando un vero e proprio incubo, con botte, calci e pugni

Condannato per maltrattamenti, la compagna: "Quando gli ho detto che volevo lasciarlo ha cercato di strangolarmi"
Cronaca Novara, 12 Dicembre 2022 ore 07:00

Condannato per maltrattamenti un giovane di 24 anni del Novarese. In aula la deposizione scioccante della compagna, che dopo anni di soprusi ha deciso di denunciare.

Ventiquattrenne condannato per maltrattamenti

Quattro anni di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia. E’ la condanna inflitta dal tribunale di Novara nei confronti di un giovane di 24 anni che era stato denunciato nel 2020 dall’allora compagna.

Tre anni di relazione che andava degenerando

Un rapporto durato circa tre anni, così ha raccontato in aula la vittima, durante il quale aveva dovuto subire continue angherie (“non riuscivo più a mangiare, sono arrivata a pesare 35 chili, e quando gli ho detto che volevo lasciarlo ha cercato di strangolarmi”). I due si erano conosciuti a quanto pare sui social, quando lei era ancora minorenne. Inizialmente il rapporto sembrava funzionare. Poi lei era rimasta incinta, mentre lui aveva perso il lavoro. Da lì in avanti il dramma, anche causato da motivi di gelosia, con la situazione che è diventata, via via, sempre più insostenibile: calci, pugni e non soltanto.

La scelta di denunciare

Per le botte la ragazza era finita in pure ospedale. Infine, era riuscita a fuggire e a raccontare tutto alle forze dell’ordine, ponendo fine ai tormenti. Dopo la condanna a 4 anni il tribunale ha anche revocato la sospensione condizionale a causa di una precedente condanna a 1 anno e 8 mesi, per fatti connessi alla droga, e stabilito per la vittima, costituitasi parte civile, una provvisionale di 7.500 euro come risarcimento. Il danno sarà quantificato dal giudice civile in un secondo tempo. Probabile a questo punto l’appello della difesa, che ha sostenuto l’innocenza dell’imputato.

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