Cronaca
Il caso

Condomini lasciati al freddo: nessuno sconto di pena per il geometra novarese

L'uomo, 55 anni, sconterà 3 anni e 2 mesi per la vicenda che aveva destato grande scalpore, andando a incidere sulla vita di decine di famiglie

Condomini lasciati al freddo: nessuno sconto di pena per il geometra novarese
Cronaca Novara, 28 Novembre 2022 ore 10:56

La Corte di Cassazione si è espressa sul ricorso presentato da un geometra novarese riguardo alle decine di famiglie che sarebbero rimaste al freddo. Sconterà 3 anni e 2 mesi.

Nessuno sconto in Cassazione

Decine di famiglie lasciate al freddo. Nessuno sconto dalla Cassazione: 3 anni e 2 mesi nei confronti di un uomo di 55 anni, geometra novarese noto alle cronache giudiziarie perché accusato di ammanchi nei conti correnti di condomini che amministrava in città e che aveva lasciato, tra l’altro, senza riscaldamento. I giudici del terzo grado, riuniti in camera di consiglio, hanno dunque confermato la pena che era stata inflitta all’imputato, due anni or sono, dalla Corte di Appello di Torino, compresi i risarcimenti verso le parti civili. Il ricorso in terzo grado è della tarda primavera del 2021.

Una vicenda che aveva destato grande clamore

La vicenda dell'uomo, che da tempo vive in Valle d’Aosta, aveva suscitato ovvio clamore, soprattutto da parte delle tantissime famiglie, loro malgrado, coinvolte (e vittime). Le indagini a carico del geometra erano iniziate otto anni fa e gli inquirenti, dopo le denunce, avevano scandagliato i conti di 26 palazzi novaresi. Secondo la procura il professionista aveva gestito in maniera indebita i conti dei condomini creando un buco di oltre mezzo milione di euro. Il diretto interessato aveva respinto alcune delle accuse che erano state mosse nei suoi confronti, tra qui quella di aver spiombato alcuni contatori.

"La Suprema Corte non poteva che confermare la sentenza"

Nei confronti dell’ex geometra, difeso dall’avvocato Riccardo Tacca, ora resta solo da riesaminare l’imputazione di furto. "La Cassazione non poteva che confermare la sentenza dell’Appello – dicel’avvocato Carla Zucco, parte civile per il condominio Galileo – dal momento che non è concessa la rivisitazione del fatto. Una serie di episodi, peraltro, erano già caduti in prescrizione".

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