Polemica

Contributi Covid-19: “Regione Piemonte ignora gli alberghi”

"Ottantotto milioni di Euro stanziati da subito a fondo perduto e senza lungaggini burocratiche, ma sono escluse da questa misura gli alberghi e il ricettivo".

Contributi Covid-19: “Regione Piemonte ignora gli alberghi”
08 Maggio 2020 ore 06:34

Il Presidente Cirio ha enunciato le prime misure a sostegno delle aziende a seguito dell’emergenza Covid-19. Ottantotto milioni di Euro stanziati da subito a fondo perduto e senza lungaggini burocratiche, ma sono escluse da questa misura gli alberghi e il ricettivo.

La posizione di Federalberghi

“La prima misura che il Presidente Cirio ha enunciato porta nelle casse delle aziende del mondo del commercio soldi subito; riceveranno dalla Regione una semplice PEC a cui basterà rispondere per avere un contributo a fondo perduto.
Ma scorrendo l’elenco delle aziende destinatarie della misura spicca l’assenza di tutto il comparto del ricettivo; sono infatti ricompresi bar, ristoranti, agriturismi, sale da ballo e discoteche, ma il comparto alberghiero è totalmente ignorato”. Così Emilio Zanetta, presidente Federalberghi provincia di Novara.

La crisi

“Proprio quel comparto che più a lungo di tutti soffrirà le conseguenze della crisi.
Infatti mentre le altre categorie con l’allentarsi del lockdown potranno
gradualmente riprendere l’attività le strutture alberghiere, pur potendo riaprire,
rimarranno drammaticamente vuote per il divieto di muoversi fuori regione, la
mancanza di clienti stranieri e la mancanza di liquidità del potenziale cliente
italiano. Il territorio del novarese più di altri soffrirà di ciò, in considerazione della sua vocazione prettamente turistica rivolta a clientela straniera e stagionale”.

Le richieste

“Chiediamo con forza che la Regione avvii da subito le principali misure a sostegno del turismo:
 con contributi a fondo perduto disponibili senza lungaggini burocratiche,
 con incentivi per l’acquisto dei DPI indispensabili per garantire sicurezza a dipendenti e clienti,
 garantendo la presenza di federalberghi ai tavoli decisionali sull’utilizzo delle risorse per la promozione turistica, fondamentale per recuperare fette di mercato perse,
 fornendo risorse per investimenti per ristrutturare ambienti di lavoro in funzione della sicurezza sanitaria.

Questi i punti principali a cui al momento rispondono con parole e promesse mentre le aziende restano chiuse per mancanza di clienti e i costi fissi si sommano.
Purtroppo molto dei nostri hotel potrebbero non riaprire mai più. E non è forse questo un danno maggiore per Regione e Stato che il dover investire ora subito, fondi che ne permettano la sopravvivenza e la continuità di posti di lavoro?”.

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