Cronaca

Controlli dei Nas sulle visite private dei medici ospedalieri

Controlli dei Nas sulle visite private dei medici ospedalieri
Cronaca 31 Ottobre 2015 ore 01:57

NOVARA - Un “accertamento amministrativo”, quello avviato dai Nas dei Carabinieri, riferito «alle modalità di erogazione delle prestazioni professionali» da parte di medici specialisti dell’Aou “Maggiore della Carità” in regime di “intramoenia allargata”. Accertamento che, «a campione», ha riguardato l’Ostetricia-Ginecologia. In particolare, «sempre a campione», almeno un paio di medici che, pura coincidenza, risulterebbero al centro di alcune segnalazioni di pazienti. I militari si sono presentati al “Maggiore” ad inizio ottobre, appunto per effettuare l’accertamento amministrativo sulle attività di intramoenia allargata, ovvero, in due parole, le visite che i dipendenti della sanità pubblica possono effettuare, come liberi professionisti, previa autorizzazione da parte degli enti di riferimento e fuori l’orario di lavoro, in strutture private (le parcelle incassate vengono poi divise fra queste ultime, lo stesso medico e il suo datore di lavoro pubblico).

p.v.

leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di sabato 31 ottobre

NOVARA - Un “accertamento amministrativo”, quello avviato dai Nas dei Carabinieri, riferito «alle modalità di erogazione delle prestazioni professionali» da parte di medici specialisti dell’Aou “Maggiore della Carità” in regime di “intramoenia allargata”. Accertamento che, «a campione», ha riguardato l’Ostetricia-Ginecologia. In particolare, «sempre a campione», almeno un paio di medici che, pura coincidenza, risulterebbero al centro di alcune segnalazioni di pazienti. I militari si sono presentati al “Maggiore” ad inizio ottobre, appunto per effettuare l’accertamento amministrativo sulle attività di intramoenia allargata, ovvero, in due parole, le visite che i dipendenti della sanità pubblica possono effettuare, come liberi professionisti, previa autorizzazione da parte degli enti di riferimento e fuori l’orario di lavoro, in strutture private (le parcelle incassate vengono poi divise fra queste ultime, lo stesso medico e il suo datore di lavoro pubblico).

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