“Controllo del vicinato entro fine aprile”

“Controllo del vicinato entro fine aprile”
03 Aprile 2015 ore 17:14

CERANO – Continuano le iniziative dei ceranesi a tutela della propria sicurezza. Oltre a una gruppo di residenti delle vie Lobrino, Buonarroti, Leonardo da Vinci, una parte di via Vigevano, via Ceresola (in tutto una quarantina di famiglie) che si è organizzato per il pagamento di un servizio di vigilanza notturno (fornito dalla ditta “All System” di Verrone, in provincia di Biella, con una spesa mensile di 16 euro per ciascun aderente all’iniziativa, con la quale vengono garantiti tre passaggi notturni), un secondo gruppo ha deciso di percorrere l’idea del “Controllo del vicinato”, pratica nata e particolarmente diffusa nei Paesi anglosassoni col nome di “Neighbourhood watch”. Questa proposta era stata avanzata durante l’incontro pubblico sul tema della sicurezza a chiusura della seduta di Consiglio comunale del 5 marzo da Sabrina Stoppa, oggi promotrice del “Controllo del vicinato” a Cerano e appoggiata dal consigliere comunale della lista di opposizione “Cerano riparte” Alessandro Albanese. L’obiettivo è arginare i furti nelle abitazioni e non solo. «Non possiamo – precisa Stoppa, portavoce del gruppo di ceranesi, in un comunicato a firma sua e del consigliere Albanese – adottare il sistema del ‘fai da te’ in quanto potremmo incorrere in pericoli e ostacolare le Forze dell’ordine nelle loro attività di repressione della microcriminalità. Ogni azione va pensata e ponderata, per questo desideriamo avvalerci dell’aiuto di chi da anni opera in questa direzione: l’Associazione Controllo del Vicinato». Una realtà «che dal 2009 ha avviato una serie di iniziative nel territorio italiano creando anche una sorta di rete tra i Comuni aderenti, con lo scopo di mettere a disposizione di tutti i gruppi che progressivamente si sono formati le ‘migliori pratiche’ per il controllo di vicinato, attraverso lo scambio delle reciproche esperienze maturate, ma anche attraverso vari strumenti (per esempio, addestramento, manuali, incontri pubblici di carattere informativo). Questa pratica non comporta spese aggiuntive né al cittadino né all’Amministrazione comunale e nemmeno occorre modificare le proprie abitudini, si tratta semplicemente di un approccio più sensibile e costruttivo a tutto ciò che potrebbe essere un segnale di allarme». Un esempio? «Se fino a ieri il cane del vicino che abbaiava in piena notte e mi poteva solo infastidire – recita ancora Stoppa nel comunicato – oggi lo percepisco come un segnale d’allarme che mi induce a guardare fuori dalla finestra per verificare cosa stia facendo abbaiare l’amico a quattro zampe. In sostanza si aumenta la collaborazione e la fiducia tra vicini di casa creando un clima di sicurezza che rafforza anche i legami tra i membri della comunità e costituendo un deterrente contro i furti nelle abitazioni oltre che un disincentivo ad altri comportamenti illegali come ad esempio truffe, vandalismi…». Come si legge anche sul sito web dell’Associazione (www.controllodelvicinato.it) “il Controllo del Vicinato è la versione moderna della vita di cortile, dove tutti si conoscono, e si proteggono reciprocamente, ma nessuno è violato nella sua dimensione privata. Superati i primi pregiudizi dati dal timore che si trattasse delle diffuse ‘ronde cittadine’, le cui azioni spesso sconfinano nell’illecito, i ceranesi – si legge infine nel comunicato – hanno trovato un valido supporto per portare avanti l’iniziativa nei consiglieri Alessandro Albanese e Monica Aina che si attiveranno presso l’Amministrazione comunale per la costituzione anche a Cerano di un Comitato per il Controllo del Vicinato entro la fine di aprile”. 

Lalla Negri

CERANO – Continuano le iniziative dei ceranesi a tutela della propria sicurezza. Oltre a una gruppo di residenti delle vie Lobrino, Buonarroti, Leonardo da Vinci, una parte di via Vigevano, via Ceresola (in tutto una quarantina di famiglie) che si è organizzato per il pagamento di un servizio di vigilanza notturno (fornito dalla ditta “All System” di Verrone, in provincia di Biella, con una spesa mensile di 16 euro per ciascun aderente all’iniziativa, con la quale vengono garantiti tre passaggi notturni), un secondo gruppo ha deciso di percorrere l’idea del “Controllo del vicinato”, pratica nata e particolarmente diffusa nei Paesi anglosassoni col nome di “Neighbourhood watch”. Questa proposta era stata avanzata durante l’incontro pubblico sul tema della sicurezza a chiusura della seduta di Consiglio comunale del 5 marzo da Sabrina Stoppa, oggi promotrice del “Controllo del vicinato” a Cerano e appoggiata dal consigliere comunale della lista di opposizione “Cerano riparte” Alessandro Albanese. L’obiettivo è arginare i furti nelle abitazioni e non solo. «Non possiamo – precisa Stoppa, portavoce del gruppo di ceranesi, in un comunicato a firma sua e del consigliere Albanese – adottare il sistema del ‘fai da te’ in quanto potremmo incorrere in pericoli e ostacolare le Forze dell’ordine nelle loro attività di repressione della microcriminalità. Ogni azione va pensata e ponderata, per questo desideriamo avvalerci dell’aiuto di chi da anni opera in questa direzione: l’Associazione Controllo del Vicinato». Una realtà «che dal 2009 ha avviato una serie di iniziative nel territorio italiano creando anche una sorta di rete tra i Comuni aderenti, con lo scopo di mettere a disposizione di tutti i gruppi che progressivamente si sono formati le ‘migliori pratiche’ per il controllo di vicinato, attraverso lo scambio delle reciproche esperienze maturate, ma anche attraverso vari strumenti (per esempio, addestramento, manuali, incontri pubblici di carattere informativo). Questa pratica non comporta spese aggiuntive né al cittadino né all’Amministrazione comunale e nemmeno occorre modificare le proprie abitudini, si tratta semplicemente di un approccio più sensibile e costruttivo a tutto ciò che potrebbe essere un segnale di allarme». Un esempio? «Se fino a ieri il cane del vicino che abbaiava in piena notte e mi poteva solo infastidire – recita ancora Stoppa nel comunicato – oggi lo percepisco come un segnale d’allarme che mi induce a guardare fuori dalla finestra per verificare cosa stia facendo abbaiare l’amico a quattro zampe. In sostanza si aumenta la collaborazione e la fiducia tra vicini di casa creando un clima di sicurezza che rafforza anche i legami tra i membri della comunità e costituendo un deterrente contro i furti nelle abitazioni oltre che un disincentivo ad altri comportamenti illegali come ad esempio truffe, vandalismi…». Come si legge anche sul sito web dell’Associazione (www.controllodelvicinato.it) “il Controllo del Vicinato è la versione moderna della vita di cortile, dove tutti si conoscono, e si proteggono reciprocamente, ma nessuno è violato nella sua dimensione privata. Superati i primi pregiudizi dati dal timore che si trattasse delle diffuse ‘ronde cittadine’, le cui azioni spesso sconfinano nell’illecito, i ceranesi – si legge infine nel comunicato – hanno trovato un valido supporto per portare avanti l’iniziativa nei consiglieri Alessandro Albanese e Monica Aina che si attiveranno presso l’Amministrazione comunale per la costituzione anche a Cerano di un Comitato per il Controllo del Vicinato entro la fine di aprile”. 

Lalla Negri

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