Cronaca

Così picchiavano i disabili in sedia a rotelle: arrestati (e anche licenziati in tronco)

Così picchiavano i disabili in sedia a rotelle: arrestati (e anche licenziati in tronco)
Cronaca 19 Novembre 2015 ore 01:36

GALLIATE - Immagini che immortalano un calcio al disabile rannicchiato a terra e un colpo alla nuca col telecomando, e con lo stesso telecomando alla testa di un altro disabile in carrozzella; fotogrammi che mostrano un pugno al costato al disabile a sua volta rannicchiato a torso nudo su una sedia, mentre un altro, in carrozzella, viene gettato contro il termosifone; ancora sequenze di schiaffi, pugni e ciabattate in tutte le parti del corpo di poveri indifesi. 

Innocenti fino a prova contraria, e possibilità di difendersi fin dagli interrogatori di garanzia che prenderanno il via proprio oggi, ma di certo i tre “oss” del Centro residenziale per disabili Villa Varzi di Galliate dovranno fornire tante spiegazioni agli inquirenti, al pm Marco Grandolfo, titolare dell’inchiesta, e al gip Federica Profumieri, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari eseguite lunedì mattina dai Carabinieri di Galliate. 

p.v.

leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 19 novembre

GALLIATE - Immagini che immortalano un calcio al disabile rannicchiato a terra e un colpo alla nuca col telecomando, e con lo stesso telecomando alla testa di un altro disabile in carrozzella; fotogrammi che mostrano un pugno al costato al disabile a sua volta rannicchiato a torso nudo su una sedia, mentre un altro, in carrozzella, viene gettato contro il termosifone; ancora sequenze di schiaffi, pugni e ciabattate in tutte le parti del corpo di poveri indifesi. 

Innocenti fino a prova contraria, e possibilità di difendersi fin dagli interrogatori di garanzia che prenderanno il via proprio oggi, ma di certo i tre “oss” del Centro residenziale per disabili Villa Varzi di Galliate dovranno fornire tante spiegazioni agli inquirenti, al pm Marco Grandolfo, titolare dell’inchiesta, e al gip Federica Profumieri, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari eseguite lunedì mattina dai Carabinieri di Galliate. 

p.v.

leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 19 novembre