Cressa: eseguita mercoledì l’autopsia sul corpo dell’81enne accoltellata dal marito

Cressa: eseguita mercoledì l’autopsia sul corpo dell’81enne accoltellata dal marito
Cronaca 19 Marzo 2015 ore 09:10

CRESSA – Si è svolta nella giornata di ieri, mercoledì 18 marzo, l’autopsia sul corpo di Lucia Di Salvatore, la donna di 81 anni ferita al collo e all’addome con un coltello dal marito Nicola Testa, di 83 anni, domenica 8 marzo, nella loro casa di via Mattioli a Cressa, nel Novarese.

L’anziana è spirata nella notte tra lunedì e martedì dopo nove giorni di lotta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara. Inizialmente, appena soccorsa da Carabinieri e personale del 118, era stata condotta al Santissima Trinità di Borgomanero. Successivamente, già nel pomeriggio di quella domenica, per l’aggravarsi della sua situazione, era stata trasferita a Novara, dove era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, a seguito di un’emorragia, dovuta alla ferita riportata all’addome. Nel reparto del nosocomio novarese, la donna è sempre rimasta in coma, stabile, ma sempre in condizioni particolarmente gravi. La prognosi non era mai stata sciolta dai medici, anche se il passare del tempo aveva fatto pensare a che si potesse salvare. Il suo stato di salute, tra l’altro, già prima del ferimento, non era ottimale. Era affetta da diverse patologie e da problemi, che comportavano cure continue.

La lite che aveva portato il marito a ferire la donna si era registrata all’ora di pranzo. Pochi istanti e l’uomo si era recato alla tenenza dei Carabinieri di Borgomanero, dove si era costituito, dove aveva raccontato di aver ferito la donna. I militari si erano subito portati nella casa dei due coniugi, trovando l’anziana a terra ferita.

Ancora da accertare la causa scatenante il ferimento. Stando alle primissime informazioni, l’origine potrebbero essere state le stesse condizioni di salute della donna. All’anziano marito, infatti, il compito di seguirla e curarla con grande attenzione, giorno e notte. Qualcosa che, a quanto pare, lo avrebbe sfinito ed esasperato, portandolo, poi, domenica poco dopo pranzo, in occasione di una banale lite, a prendere un coltello e a ferirla.

L’anziano era stato poi portato in carcere a Novara. Assistito dagli avvocati Giuseppe Brusorio e Lorena Fornarelli (il pm che segue la vicenda è la dottoressa Olimpia Bossi), si trova ancora nella casa circondariale di Novara. I suoi legali chiederanno comunque un’attenuazione della misura cautelare, in modo da poterlo presto portare fuori dal carcere.

I due coniugi risiedevano nel Borgomanerese da una sessantina d’anni. Erano entrambi originari della Campania.

mo.c.


CRESSA – Si è svolta nella giornata di ieri, mercoledì 18 marzo, l’autopsia sul corpo di Lucia Di Salvatore, la donna di 81 anni ferita al collo e all’addome con un coltello dal marito Nicola Testa, di 83 anni, domenica 8 marzo, nella loro casa di via Mattioli a Cressa, nel Novarese.

L’anziana è spirata nella notte tra lunedì e martedì dopo nove giorni di lotta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara. Inizialmente, appena soccorsa da Carabinieri e personale del 118, era stata condotta al Santissima Trinità di Borgomanero. Successivamente, già nel pomeriggio di quella domenica, per l’aggravarsi della sua situazione, era stata trasferita a Novara, dove era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, a seguito di un’emorragia, dovuta alla ferita riportata all’addome. Nel reparto del nosocomio novarese, la donna è sempre rimasta in coma, stabile, ma sempre in condizioni particolarmente gravi. La prognosi non era mai stata sciolta dai medici, anche se il passare del tempo aveva fatto pensare a che si potesse salvare. Il suo stato di salute, tra l’altro, già prima del ferimento, non era ottimale. Era affetta da diverse patologie e da problemi, che comportavano cure continue.

La lite che aveva portato il marito a ferire la donna si era registrata all’ora di pranzo. Pochi istanti e l’uomo si era recato alla tenenza dei Carabinieri di Borgomanero, dove si era costituito, dove aveva raccontato di aver ferito la donna. I militari si erano subito portati nella casa dei due coniugi, trovando l’anziana a terra ferita.

Ancora da accertare la causa scatenante il ferimento. Stando alle primissime informazioni, l’origine potrebbero essere state le stesse condizioni di salute della donna. All’anziano marito, infatti, il compito di seguirla e curarla con grande attenzione, giorno e notte. Qualcosa che, a quanto pare, lo avrebbe sfinito ed esasperato, portandolo, poi, domenica poco dopo pranzo, in occasione di una banale lite, a prendere un coltello e a ferirla.

L’anziano era stato poi portato in carcere a Novara. Assistito dagli avvocati Giuseppe Brusorio e Lorena Fornarelli (il pm che segue la vicenda è la dottoressa Olimpia Bossi), si trova ancora nella casa circondariale di Novara. I suoi legali chiederanno comunque un’attenuazione della misura cautelare, in modo da poterlo presto portare fuori dal carcere.

I due coniugi risiedevano nel Borgomanerese da una sessantina d’anni. Erano entrambi originari della Campania.

mo.c.