Da florido mulino a discarica abusiva

Da florido mulino a discarica abusiva
21 Agosto 2015 ore 11:33

CERANO – Una cascina abbandonata. Una cascina che diventa in men che non si dica sede di una delle innumerevoli discariche abusive disseminate a cielo aperto nel territorio ceranese del Parco del Ticino.

Il luogo in questione è stato, diversi anni fa, un floridissimo mulino: si tratta della cascina Crosa, attualmente proprietà di un privato che risiede fuori paese, situata proprio alla fine della discesa di via Crosa che immette nella vallata, a poche centinaia di metri dalla riva del fiume, poco distante dalla località “Villa Giulia”.

La cascina è stata abitata fino a circa vent’anni fa: da allora «si è assistito a un degrado costante, cominciato con furti di ciò che si trovava nelle abitazioni e danneggiamenti degli edifici, e culminato oggi – come hanno segnalato alcuni ceranesi assidui frequentatori del Parco del Ticino ceranese – con l’ammassamento di rifiuti. Questi sono stati e continuano a essere abbandonati sotto il cassero che doveva essere un ex-deposito del mulino: è possibile trovarvi veramente di tutto, dai materassi, agli elettrodomestici rotti, ai mobili, alle latte di vernice, ai contenitori di plastica, a immensi sacchi di immondizia, a capi di abbigliamento, a materiali di lavorazioni edili. Il controllo di questa zona è indubbiamente difficile, in quanto a circa due chilometri dal centro abitato e completamente isolata, ma resta sempre il solito dubbio: perché – si chiedono i frequentatori del Parco del Ticino – queste persone incivili si prendono la briga di venire fin qui, facendo un sacco di strada, quando esiste sulla stessa strada un’isola ecologica a poche centinaia di metri dal paese lungo la tangenziale?».

Lalla Negri

CERANO – Una cascina abbandonata. Una cascina che diventa in men che non si dica sede di una delle innumerevoli discariche abusive disseminate a cielo aperto nel territorio ceranese del Parco del Ticino.

Il luogo in questione è stato, diversi anni fa, un floridissimo mulino: si tratta della cascina Crosa, attualmente proprietà di un privato che risiede fuori paese, situata proprio alla fine della discesa di via Crosa che immette nella vallata, a poche centinaia di metri dalla riva del fiume, poco distante dalla località “Villa Giulia”.

La cascina è stata abitata fino a circa vent’anni fa: da allora «si è assistito a un degrado costante, cominciato con furti di ciò che si trovava nelle abitazioni e danneggiamenti degli edifici, e culminato oggi – come hanno segnalato alcuni ceranesi assidui frequentatori del Parco del Ticino ceranese – con l’ammassamento di rifiuti. Questi sono stati e continuano a essere abbandonati sotto il cassero che doveva essere un ex-deposito del mulino: è possibile trovarvi veramente di tutto, dai materassi, agli elettrodomestici rotti, ai mobili, alle latte di vernice, ai contenitori di plastica, a immensi sacchi di immondizia, a capi di abbigliamento, a materiali di lavorazioni edili. Il controllo di questa zona è indubbiamente difficile, in quanto a circa due chilometri dal centro abitato e completamente isolata, ma resta sempre il solito dubbio: perché – si chiedono i frequentatori del Parco del Ticino – queste persone incivili si prendono la briga di venire fin qui, facendo un sacco di strada, quando esiste sulla stessa strada un’isola ecologica a poche centinaia di metri dal paese lungo la tangenziale?».

Lalla Negri

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