Sfida impossibile?

Da Genova al rifugio Margherita sulla cima del Rosa: caccia al record per i bambini dell’ospedale Del Ponte

Matteo Vitali cercherà di raggiungere il rifugio più alto d'Europa in meno di 14 ore e 31 minuti. Lo scopo non è solo battere un record ma anche aiutare Il Ponte del Sorriso ad acquistare un nuovo polisonnigrafo portatile

Da Genova al rifugio Margherita sulla cima del Rosa: caccia al record per i bambini dell’ospedale Del Ponte
05 Agosto 2020 ore 05:23

Quattordici ore e 30 minuti per arrivare da Genova Voltri al rifugio Margherita, il rifugio più alto d’Europa sulla vetta del Monte Rosa. E’ la sfida di Matteo Vitali per Moving On, e che promuove una raccolta fondi per “Il Ponte del Sorriso” per l’acquisto di un polisonnigrafo portatile.

Da zero a 4.554 metri: un record per aiutare i bambini del Del Ponte

L’impresa è tanto dura da far impallidire solo leggendone i numeri: 242km in bicicletta, poi 16 a piedi, camminando e arrampicandosi su roccia e ghiacciai fino a quota 4.554 metri dove si trova il rifugio Margherita, il rifugio più alto d’Europa. Il tutto, con l’obiettivo di impiegarci meno di 14 ore e 31 minuti, l’attuale record mondiale. Partenza, la sera dell’8 agosto.

rifugio margherita
Il rifugio Margherita, la meta di Vitali

L’impresa sportiva però non si limiterà a una sfida di un uomo, Marco Vitali, contro se stesso e contro il tempo: lo scopo è anche promuovere una raccolta fondi a favore de “Il Ponte del Sorriso” che permetterà di acquistare un polisonnigrafo portatile da donare al centro di riferimento regionale per lo studio dei problemi respiratori del sonno nei bambini e SIDS morte in culla. Uno strumento che consente di effettuare la registrazione di elettroencefalogramma, elettrocardiogramma, movimenti toraco-addominali, rilevazione del flusso nasale e di saturazione di ossigeno.

Monitoraggio da casa

Una volta posizionato, il bambino potrà tornare a casa e dormire in un ambiente famigliare, evitando lo stress del ricovero in ospedale e l’esposizione ad ulteriori rischi, specialmente in questo particolare periodo di pandemia. Il mattino seguente lo strumento viene staccato, riportato in reparto, e i dati scaricati su un computer verranno interpretati da un medico esperto del sonno.

Ce la farà?

Chi scommette che Matteo ce la farà, donando un contributo per acquistare il polisonnigrafo, scommette sul sorriso dei bambini in ospedale:  https://www.ilpontedelsorriso.com/dona-ora/ oppure tramite bonifico IBAN IT 23 H 05034 10800 000000021266, intestato a Il Ponte del Sorriso. L’iniziativa è stata accolta da tutta la squadra con grande entusiasmo: un motivo in più per raggiungere l’obiettivo e dare un senso più profondo alla fatica degli ultimi mesi. Il team che segue e supporta Vitali vede impegnati tra gli altri anche Fabrizio Poletti e Jessica Sottile, rispettivamente della palestra Accademy of Fighting e del Centro Benessere Harmony, entrambi già attivi nel sociale, i quali lo hanno seguito nella sua preparazione a partire dal concepimento dell’idea avvenuto durante il periodo di lockdown dovuto al Covid-19.

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