Delitto di Trento, preso l’ex marito originario di Borgomanero

Delitto di Trento, preso l’ex marito originario di Borgomanero
Cronaca 20 Marzo 2015 ore 11:22

BORGOMANERO – Si è conclusa dopo una settimana esatta la fuga di Marco Quarta il quarantenne agente immobiliare originario di Borgomanero dove era nato il 1° maggio 1975, sospettato di avere ucciso a coltellate la moglie da cui era separato da tempo, Carmela Morlino, 36 anni, la sera del 12 marzo in una villetta a Zivignago, frazione del Comune di Pergine Valsugana in provincia di  Trento. L’uomo che in passato era stato diffidato a frequentare l’ormai ex consorte che lo aveva anche denunciato per minacce e presunti maltrattamenti, nel settembre dello scorso anno era stato sottoposto agli arresti domiciliari, successivamente revocati, ma nei suoi confronti da qualche mese era tato emesso un provvedimento che gli imponeva di stare alla larga dalla donna. Marco Quarta da quanto sarebbe emerso dalle indagini avrebbe però violato il divieto presentandosi giovedì della scorsa settimana nell’abitazione della sua ex e al termine di un litigio l’avrebbe colpita con numerose coltellate sotto gli occhi inorriditi dei due figlioletti.

BORGOMANERO – Si è conclusa dopo una settimana esatta la fuga di Marco Quarta il quarantenne agente immobiliare originario di Borgomanero dove era nato il 1° maggio 1975, sospettato di avere ucciso a coltellate la moglie da cui era separato da tempo, Carmela Morlino, 36 anni, la sera del 12 marzo in una villetta a Zivignago, frazione del Comune di Pergine Valsugana in provincia di  Trento. L’uomo che in passato era stato diffidato a frequentare l’ormai ex consorte che lo aveva anche denunciato per minacce e presunti maltrattamenti, nel settembre dello scorso anno era stato sottoposto agli arresti domiciliari, successivamente revocati, ma nei suoi confronti da qualche mese era tato emesso un provvedimento che gli imponeva di stare alla larga dalla donna. Marco Quarta da quanto sarebbe emerso dalle indagini avrebbe però violato il divieto presentandosi giovedì della scorsa settimana nell’abitazione della sua ex e al termine di un litigio l’avrebbe colpita con numerose coltellate sotto gli occhi inorriditi dei due figlioletti.

Sono stati i due bambini a dare l’allarme e a chiedere l’aiuto dei vicini di casa che hanno prontamente avvertito il 112 mentre l’uomo si allontanava a piedi per raggiungere la sua “Dacia Duster” di colore marrone-rame parcheggiata poco distante. L’auto qualche giorno dopo era stata avvistata in provincia di Reggio Emilia. Ma le telecamere di sorveglianza non erano riuscite ad individuare chi ci fosse alla guida. Il caso era approdato anche alla trasmissione Chi l’ha visto?” e le ricerche del fuggitivo erano state estese anche fuori dai confini nazionali nella convinzione che il presunto uxoricida potesse aver trovato rifugio oltre confine nella vicina Austria. Nulla di tutto questo. Avvertiti da una donna che lo ha riconosciuto dalle foto segnaletiche apparse sui giornali e in televisione, Marco Quarta è stato arrestato dai Carabinieri di Rovigo ieri sera giovedì  all’uscita del centro commerciale “La Fattoria”. I militari lo hanno bloccato mentre stava salendo su una “Skoda”: tra le mani aveva un sacchetto di plastica con all’interno generi alimentari.

Martedì scorso alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Zivignago la comunità locale ha dato l’estremo saluto a Carmela Morlino. All’omelia il Vicario generale don Lauro Tisi ha tra l’altro detto: “Nessuna violenza può distruggere quell’amore che Carmela ha donato ai suoi figli, alla sua famiglia e a tutti noi”. Sugli annunci funebri i famigliari della donna hanno scritto: “Ha scelto la libertà fino all’estremo sacrificio per proteggere i suoi amati figli, nell’indifferenza delle istituzioni, vittima di una violenza assurda”. Dopo le esequie la salma è stata trasferita a Foggia per la tumulazione nella 
tomba di famiglia. 

Carlo Panizza

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