Cronaca

Delitto Musy, ergastolo confermato a Furchì

Delitto Musy, ergastolo confermato a Furchì
Cronaca 25 Novembre 2015 ore 20:33

Ergastolo confermato, oggi a Torino al termine del processo d’Appello, per Francesco Furchì, 54enne faccendiere accusato dell’omicidio di Alberto Musy, 46 anni, politico, avvocato e docente della “Avogadro” - a Novara (dove era anche socio del Rotary club) aveva la cattedra di Diritto privato comparato al Dipartimento di studi per l’Economia e l’impresa - che lasciò la moglie e 4 figlie in tenera età. Proprio alla moglie, Angelica Corporandi d'Auvare, prima di cadere in coma profondo, Musy aveva avuto il tempo di dire: «Mi hanno seguito…». E stando alle due sentenze (manca ora il sigillo della Cassazione), a seguirlo e a sparargli, quella mattina del 21 marzo 2012, fu appunto Furchì, celato il viso con un casco da motociclista, per una serie di rancori personali. Musy, ferito gravemente, si era poi spento il 22 ottobre 2013, senza mai uscire dal coma.

p.v.

leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di giovedì 26 novembre

Ergastolo confermato, oggi a Torino al termine del processo d’Appello, per Francesco Furchì, 54enne faccendiere accusato dell’omicidio di Alberto Musy, 46 anni, politico, avvocato e docente della “Avogadro” - a Novara (dove era anche socio del Rotary club) aveva la cattedra di Diritto privato comparato al Dipartimento di studi per l’Economia e l’impresa - che lasciò la moglie e 4 figlie in tenera età. Proprio alla moglie, Angelica Corporandi d'Auvare, prima di cadere in coma profondo, Musy aveva avuto il tempo di dire: «Mi hanno seguito…». E stando alle due sentenze (manca ora il sigillo della Cassazione), a seguirlo e a sparargli, quella mattina del 21 marzo 2012, fu appunto Furchì, celato il viso con un casco da motociclista, per una serie di rancori personali. Musy, ferito gravemente, si era poi spento il 22 ottobre 2013, senza mai uscire dal coma.

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