Cronaca

Denunciato bracconiere, che catturava uccellini nella zona della centrale dell’Enel

Denunciato bracconiere, che catturava uccellini nella zona della centrale dell’Enel
Cronaca 25 Gennaio 2016 ore 14:53

NOVARA – Anpana Novara e Corpo forestale dello Stato hanno individuato un bracconiere. L’uomo è stato denunciato per attività di bracconaggio e maltrattamento di animali.
Tutto è successo qualche giorno fa, a Novara, nella zona della centrale dell’Enel. Qui, come spiega l’Anpana, “tra i campi passeggiano numerosi novaresi con i cani ed è proprio un cittadino ad allertare telefonicamente il nostro comando”. “Nei dintorni delle rogge di irrigazione delle risaie – riferisce Francesco Ragusa, responsabile del comando delle Guardie ecozoofile novaresi – stando alla segnalazione che ci arriva, si aggira un uomo di mezza età che maneggia alcuni bastoncini ripuliti dalla corteccia. Sembra, ci riferiscono, stia sistemandoli nella roggia ghiacciata in modo sospetto, maneggiando tra le mani un uccellino; sembrano quasi a sembrare dei lacci per catturare uccellini”.
Le Guardie Anpana, pubblici ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa e Giudiziaria, che hanno tra i compiti anche effettuare indagini e verificare l’eventuale attività di bracconaggio, si dirigono quindi sul posto. “Poteva trattarsi – continua Ragusa – di cattura di uccellini con mezzi illegali, costruiti artigianalmente per scopi di diverso genere”. Sul luogo le guardie si sono collocate su diversi appezzamenti nell’attesa che anche chi aveva segnalato la situazione giungesse sul posto per convalidare le affermazioni telefoniche.

NOVARA – Anpana Novara e Corpo forestale dello Stato hanno individuato un bracconiere. L’uomo è stato denunciato per attività di bracconaggio e maltrattamento di animali.
Tutto è successo qualche giorno fa, a Novara, nella zona della centrale dell’Enel. Qui, come spiega l’Anpana, “tra i campi passeggiano numerosi novaresi con i cani ed è proprio un cittadino ad allertare telefonicamente il nostro comando”. “Nei dintorni delle rogge di irrigazione delle risaie – riferisce Francesco Ragusa, responsabile del comando delle Guardie ecozoofile novaresi – stando alla segnalazione che ci arriva, si aggira un uomo di mezza età che maneggia alcuni bastoncini ripuliti dalla corteccia. Sembra, ci riferiscono, stia sistemandoli nella roggia ghiacciata in modo sospetto, maneggiando tra le mani un uccellino; sembrano quasi a sembrare dei lacci per catturare uccellini”.
Le Guardie Anpana, pubblici ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa e Giudiziaria, che hanno tra i compiti anche effettuare indagini e verificare l’eventuale attività di bracconaggio, si dirigono quindi sul posto. “Poteva trattarsi – continua Ragusa – di cattura di uccellini con mezzi illegali, costruiti artigianalmente per scopi di diverso genere”. Sul luogo le guardie si sono collocate su diversi appezzamenti nell’attesa che anche chi aveva segnalato la situazione giungesse sul posto per convalidare le affermazioni telefoniche.
Gli agenti hanno intanto trovato all’interno di una delle rogge alcuni bastoncini ricoperti di vischio (colla per topi reperibile in tutte le ferramenta), disposti accuratamente su due file parallele ai lati della roggia ghiacciata per alcuni metri. Un sistema che fa in modo che gli uccellini, scendendo per abbeverarsi o per recuperare del cibo, rimangono incollati ai bastoncini senza possibilità di liberarsi. Anzi più si divincolano più si incollano, devastandosi il piumaggio. Del bracconiere, però, nessuna traccia.
“Come si era presupposto si sono trovati 5 cardellini imbrattati di vischio, sofferenti e inermi. Un incubo per questi piccoli fringillidi, specie protetta, che sarebbero morti a breve se lasciati in quello stato”. Per un supporto logistico e anche di Polizia di sicurezza, l’Anpana ha chiesto l’intervento del Corpo Forestale dello Stato, “sempre pronto a collaborare con i nostri agenti, unendo le forze”. “Inizia così per le nostre guardie – riferisce Anpana – l’allerta bracconaggio con le relative attività di catalogare con verbale di rilievi fotografici i fatti, cercando di salvare il salvabile. Quei piccoli corpicini pennuti collosi, che si facevano maneggiare con difficoltà con la testa a penzoloni dovevano essere subito trasportati al centro di recupero CRAS WWF di Vanzago, nel Milanese. La speranza di trovare anche il bracconiere non si è fatta attendere. Ecco, infatti, che transita lungo il canale un’auto con a bordo un uomo che ha dapprima rallentato poi, intuendo il rischio di essere stato scoperto, ha proseguito verso l’uscita della campagna”.
Erano intanto giunti anche i forestali, che con i lampeggianti hanno seguito le indicazioni di una guida Anpana, che non ha mai perso di vista la vettura. Il caso ha voluto che il bracconiere imboccasse una stradina verso l’Agogna, che lo ha obbligato a fermarsi sulla sponda. E’ stato così raggiunto e denunciato per attività di bracconaggio e maltrattamento, come da normativa vigente. “Tutti i manufatti artigianali usati per la cattura illegale sono stati sequestrati così come i 5 cardellini che sono stati portati al CRAS di Vanzago, come da convenzione provinciale. Le loro condizioni non sono ottimali: presentano incapacità a volare, mancanza di equilibrio, disidratazione, denutrizione, depressione, debolezza e penne rovinate. Uno, in particolare, ha anche tibia e perone sinistro fratturati. Speriamo di poterli liberale non appena le loro condizioni lo permetteranno”.
mo.c.

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