Cronaca

Dibattito viabilità: è polemica a Castelletto

Fa particolarmente discutere la scelta sui tempi dei semafori

Dibattito viabilità: è polemica a Castelletto
Cronaca 23 Novembre 2017 ore 07:30

Dibattito viabilità: la discussione si accende soprattutto sul tema dei tempi su cui sono sincronizzati i semafori di Castelletto.

Dibattito viabilità: i cittadini sottolineano le criticità

Dopo i primi mesi da quando è in vigore la nuova viabilità castellettese sono emerse le prime criticità. Sono molti infatti i cittadini che hanno segnalato i disagi causati dai tempi troppo ristretti di alcuni dei semafori del paese. In particolare a preoccupare è il tempo riservato al verde per il semaforo di via Repubblica, dove passano appena tre automobili alla volta. Ma sulla questione interviene anche l'assessore all'urbanistica Marta Moalli che dice: "I tempi del verde sono così brevi perché bisogna prevedere un “tempo cuscinetto” nel quale le macchine riescono ad arrivare dallo stop fino all’incrocio. La lanterna in quella via è spostata molto in avanti rispetto al punto di arresto delle auto e quindi è necessario sottrarre del tempo al verde di quel semaforo"

Ecco i tempi di tutti i semafori all'incrocio del centro

In seguito ai cambiamenti apportati dalla nuova viabilità è stato necessario sincronizzare nuovamente tutti i semafori che regolano il traffico intorno all'incrocio di Croce Pietra. Se infatti su via Repubblica il verde dura appena 15 secondi e il rosso 1 minuto e 25, in via Caduti il verde è illuminato per 20 secondi e il rosso per un minuto e 15, in via 25 Aprile il verde è di 30 secondi e il rosso di un minuto e 15, nel tratto tra via Caduti e via Repubblica verde di 35 secondi e rosso di 1 minuto e 5 e al semaforo di via Aronco verde di 20 secondi e rosso di 1 minuto e 25.

Una sperimentazione che continua

Per il Comune quello della viabilità è un esperimento in divenire e sicuramente per il futuro sono previste soluzioni diverse. Si studierà cosa fare passo passo, senza escludere la possibilità di tornare indietro su alcune decisioni. Come quella del senso unico su via Gramsci. "La sperimentazione è iniziata tre mesi fa - continua infatti Moalli - e devo dire che abbiamo raggiunto alcuni dei nostri obiettivi. Volevamo ridurre i passaggi inutili nell’anello del centro storico e ci siamo riusciti. In più sono molte di più le persone che scelgono di vivere il centro a piedi e non più in macchina. Inoltre abbiamo reso sicuri e inseriti in un’ottica di autonomia per il disabile molti passaggi del centro, che ora è indiscutibilmente più vivibile. E’ stata ridotta la congestione dei luoghi e l’inquinamento; gli spazi dei pedoni e delle auto sono ben delimitati. I futuri provvedimenti saranno valutati con il  nuovo piano regolatore".