Disturbo bipolare, l'approccio non farmacologico con la rTMS

Il metodo favorisce la cura della sindrome riducendo il ricorso ai farmaci

Disturbo bipolare, l'approccio non farmacologico con la rTMS
Cronaca 30 Aprile 2021 ore 07:00

Il disturbo bipolare è un disturbo non raro (3-4% della popolazione), spesso sottodiagnosticato, che condiziona gravemente la vita dei soggetti afflitti.

Disturbo bipolare, dall'euforia alla depressione

Il malato di disturbo bipolare, infatti, alterna periodi in cui la vitalità è al massimo ad altri in cui rallenta, passa dall’euforia alla depressione; nelle forme più gravi si può anche arrivare al suicidio. I disturbi bipolari possono avere diverse gradazioni di gravità, le forme più comuni sono confuse con depressione, panico, disturbi da sostanze e, negli adolescenti talvolta, come disturbi del comportamento ("adolescenti difficili").

Il cervello sulle montagne russe

Nel paziente affetto da disturbo bipolari si possono alternare fasi di euforia ingiustificata ad altre di tristezza e malinconia infinita. Le forme più comuni sono invece attenuate: disturbi d’ansia o depressioni in persone normalmente molto vitali, depressioni ricorrenti difficili da curare o con risposte ai farmaci peculiari, disturbi d’ansia recidivanti poco inquadrabili in altre sindromi. Spesso un disturbo bipolare è nascosto dall’abuso di stupefacenti o da altre sindromi psichiatriche, anche in età evolutiva. In altri casi viene confuso con un disturbo dell’invecchiamento o demenza.

Malattia che peggiora la qualità di vita

Il continuo altalenare dell’umore influenza marcatamente la vita del malato. L’alternarsi delle fasi varia ovviamente da persona a persona. C’è chi passa da un estremo all’altro in alcune settimane, chi in alcuni giorni, chi addirittura in poche ore. Così, più breve è l’altalenarsi delle fasi e più difficile è il controllo di esse. Più lungo è il periodo più marcati sono i sintomi (si “sale” più in alto e si “cade” più in basso). Comunque un inferno.

rTMS combatte il disturbo bipolare

Per curare questi preoccupanti sintomi gli psichiatri hanno a disposizione terapie farmacologiche efficaci. Si tratta di farmaci che hanno ovviamente una collateralità, talora disturbante, e che possono migliorare il decorso della sindrome. Ogni qual volta una sindrome psichiatrica della sfera ansiosa o dell’umore mostra una risposta insufficiente ai farmaci o molte recidive è necessario riferirsi a centri specializzati che sappiano riconoscere il disturbo bipolare. Negli ultimi anni sono entrate in uso tecniche di neuromodulazione non invasiva, prive di effetti collaterali, che permettono di garantire una migliore cura di queste sindromi permettendo l’utilizzo di meno farmaci ed a dosi più ridotte.

La stimolazione magnetica transcranica

Tra le più efficaci va citata la stimolazione magnetica transcranica profonda (deep rTMS). E’ una metodica che viene proposta solo da centri in cui operano clinici altamente addestrati al trattamento del disturbo bipolare. Quindi rTMS (stimolazione magnetica transcranica) si propone come un valido aiuto nel percorso di cura per chi soffre di disturbi bipolari.

Come farsi aiutare

A Cavaglietto (NO) la terapia rTMS è disponibile nel Mood Center della Clinica Prometeo Family Care. Qui, sull’esempio di quanto accade nella struttura operativa già da tempo al Mood Center di Brescia diretto dal dottor Giuseppe Fazzari, si trovano i moderni macchinari prodotti da Brainsway. Grazie all’elettromagnetismo si vanno a stimolare e a "modulare" alcune aree del cervello. Si tratta di una metodologia ritenuta molto valida anche a livello istituzionale, dal momento che anche il sito ufficiale del Governo ne parla in questi termini: "La Stimolazione Magnetica Transcranica è una tecnica di comprovata efficacia nel panorama delle metodiche a disposizione delle neuroscienze. Essa consente di stimolare o inibire la corteccia cerebrale in modo non invasivo. Le sue caratteristiche tecniche la rendono un importante e promettente strumento di cura".