Cordoglio

Divignano in lutto per la locandiera della trattoria dei cacciatori

Se ne va la "seconda mamma" degli iscritti di Federcaccia

Divignano in lutto per la locandiera della trattoria dei cacciatori
Arona, 01 Aprile 2020 ore 09:34

Divignano in lutto per Tersilia Delponte. Era la locandiera della Trattoria dei cacciatori.

Divignano in lutto per Delponte

Se ne va una colonna del paese. E’ scomparsa a 97 anni Tersilla Delponte, che insieme al marito Francesco Fagnoni ha gestito per decenni la Trattoria dei cacciatori in centro. Ne piangono la scomparsa non solo le figlie  Mariuccia e Nella, ma anche le tante persone che lei accoglieva con un caffè, un piatto di pasta o un sorriso nella locanda. Era nata il 31 gennaio 1923 e la ricordano con particolare affetto i membri del direttivo e i soci della locale sezione Federcaccia. Nel gruppo, guidato dalla presidente Laura Tolbar e dal vice Giovanni Buschini, molti hanno trascorso tante serate in giovinezza con la loro “seconda mamma” Tersilla.

Il ricordo dei soci di Federcaccia

“Eravamo veri amici – raccontano i cacciatori – lei riusciva a mettere da parte il suo ruolo di esercente diventando subito così gentile e disponibile da farti sentire in famiglia. Scompare mezzo secolo di affettuosa ospitalità. Non ha voluto “disturbare” in questo momento di crisi sanitaria e sociale, non scomodandoci per partecipare al funerale. Avremmo portato il nostro gonfalone, ma non è stato possibile, perché tutte le esequie funebri ora sono sospese. Negli anni d’oro eravamo in 60 nella sezione, ci sarebbe stata molta gente a salutarla in chiesa. Prima che lei rilevasse l’attività, c’era un tabaccaio, ma lei e Francesco aprirono poi il Caffè cacciatori, noi mettemmo la nostra bacheca dentro. Era la nostra casa, vi facevamo le riunioni ma si andava anche solo per sentirsi dire una parola buona. Poi divenne trattoria e da una ventina d’anni viene gestita da altre persone. E’ difficile trovare una persona tanto paziente come Tersilla, il suo motto era sempre “va bene” quando le chiedevamo qualcosa. La ricordiamo lavorare a maglia, all’una o dalle 2 di notte, quando stavamo ancora discutendo per le nostre attività. Ai divignanesi di oggi vogliamo parlare di questa dolce mamma, anche se adesso nella sezione siamo solo in 10 e in paese ci sono tanti ex cacciatori che l’hanno tanto amata”.

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