Donna ricoverata, abbandona l’ospedale senza avvisare

Donna ricoverata, abbandona l’ospedale senza avvisare
Cronaca 04 Settembre 2015 ore 09:18

NOVARA – Nel tardo pomeriggio di martedì una signora ucraina, di 59 anni, si è allontanata dal reparto in cui era ricoverata (Recupero e Riabilitazione funzionale, in viale Piazza d’Armi) senza avvisare nessuno e senza seguire le procedure per le dimissioni volontarie. Fin da martedì, non appena verificato che la donna non era nel suo letto, la dirigenza dell’ospedale “Maggiore” si è attivata da un lato per controllare in tutta l’area del “San Giuliano” se vi fossero tracce della donna e dall’altro per segnalare alle forze dell’ordine il fatto.

La signora, con seri problemi di deambulazione, si muoveva solo in carrozzina e infatti l’ausilio è stato ritrovato in viale Piazza d’Armi, a un centinaio di metri dall’ingresso. Per tutta la giornata di mercoledì non c’è stata traccia della donna ma giovedì mattina la signora ucraina è stata ritrovata, nel cortile di una scuola nei pressi del “San Giuliano”. E’ stata subito trasportata al Pronto Soccorso, sottoposta ad accurate visite che hanno confermato il soddisfacente stato di salute della donna (al di là delle problematiche che ne avevano consigliato il ricovero) ed è stata ricondotta nel reparto di Recupero. La donna non ha saputo spiegare le ragioni del suo gesto né che cosa sia accaduto dal momento in cui è uscita dal San Giuliano fino al momento del suo ritrovamento, nemmeno alla sorella presso la quale vive. In ogni caso, la signora ha voluto essere dimessa, seguendo in questo caso le norme procedurali previste dal caso.

«Anche se è impossibile, da parte nostra, evitare situazioni come quella verificatasi martedì, visto che nessun paziente è “ristretto” in reparto ma, se è in condizioni, può muoversi liberamente, abbiamo tuttavia attivato un audit interno – spiega il direttore sanitario, dottor Gianenrico Guida – in modo da poter eventualmente valutare se aggiornare le varie procedure burocratiche, in modo che sia ben chiaro a tutti come formalizzare la propria intenzione di lasciare volontariamente il reparto presso cui si è ricoverati».

mo.c.


NOVARA – Nel tardo pomeriggio di martedì una signora ucraina, di 59 anni, si è allontanata dal reparto in cui era ricoverata (Recupero e Riabilitazione funzionale, in viale Piazza d’Armi) senza avvisare nessuno e senza seguire le procedure per le dimissioni volontarie. Fin da martedì, non appena verificato che la donna non era nel suo letto, la dirigenza dell’ospedale “Maggiore” si è attivata da un lato per controllare in tutta l’area del “San Giuliano” se vi fossero tracce della donna e dall’altro per segnalare alle forze dell’ordine il fatto.

La signora, con seri problemi di deambulazione, si muoveva solo in carrozzina e infatti l’ausilio è stato ritrovato in viale Piazza d’Armi, a un centinaio di metri dall’ingresso. Per tutta la giornata di mercoledì non c’è stata traccia della donna ma giovedì mattina la signora ucraina è stata ritrovata, nel cortile di una scuola nei pressi del “San Giuliano”. E’ stata subito trasportata al Pronto Soccorso, sottoposta ad accurate visite che hanno confermato il soddisfacente stato di salute della donna (al di là delle problematiche che ne avevano consigliato il ricovero) ed è stata ricondotta nel reparto di Recupero. La donna non ha saputo spiegare le ragioni del suo gesto né che cosa sia accaduto dal momento in cui è uscita dal San Giuliano fino al momento del suo ritrovamento, nemmeno alla sorella presso la quale vive. In ogni caso, la signora ha voluto essere dimessa, seguendo in questo caso le norme procedurali previste dal caso.

«Anche se è impossibile, da parte nostra, evitare situazioni come quella verificatasi martedì, visto che nessun paziente è “ristretto” in reparto ma, se è in condizioni, può muoversi liberamente, abbiamo tuttavia attivato un audit interno – spiega il direttore sanitario, dottor Gianenrico Guida – in modo da poter eventualmente valutare se aggiornare le varie procedure burocratiche, in modo che sia ben chiaro a tutti come formalizzare la propria intenzione di lasciare volontariamente il reparto presso cui si è ricoverati».

mo.c.