Cronaca

Dopo una bella rincorsa, prendeva a calci le auto: identificato dai Carabinieri

Dopo una bella rincorsa, prendeva a calci le auto: identificato dai Carabinieri
Cronaca 02 Marzo 2016 ore 21:27

NOVARA - Prendeva la rincorsa  e si scagliava contro le auto, colpendole a calci. Così R.E., originario di Bologna e senza fissa dimora, passava la notte scorsa a Novara.Le molte auto danneggiate in baluardo Lamarmora avevano indotto i Carabinieri a vagliare le telecamere a circuito chiuso per cercare un indizio che potesse essere utile a identificarlo.Si sono quindi trovate alcune immagini buone. La descrizione è approssimativa, ma alcuni dettagli sono inconfondibili. Una striscia arancione sui pantaloni da ginnastica, uno zaino con scritta riflettente, una borsa di plastica di un supermercato che a Novara non c’è. Inizia la ricerca dei Carabinieri della Radiomobile. Prima alla Stazione, poi all’area dell’ex Macello, in centro e infine nei supermarket della città. Si tratta di un uomo senza fissa dimora: non ha soldi e sicuramente, pensano i Carabinieri, dovrà rubare per mangiare. Questa è l’intuizione del Comandante del NORM. E così è stato. R.E. era proprio all’interno di un supermercato, il Billa di piazza Gramsci. Aveva in mano una bottiglia d’acqua e una confezione di pane. Appena vede i Carabinieri, cerca di allontanarsi, ma è lui.  Viene portato in Caserma. Ammette di aver preso a calci le auto, perché arrabbiato che in Spagna, ad Alicante, era stato picchiato ed aveva perso la carta di identità, ma il risentimento principale è che il Comune di Roma gli aveva negato la residenza. Sono stati avvisati e interessati i servizi sociali e di igiene mentale.mo.c.

NOVARA - Prendeva la rincorsa  e si scagliava contro le auto, colpendole a calci. Così R.E., originario di Bologna e senza fissa dimora, passava la notte scorsa a Novara.Le molte auto danneggiate in baluardo Lamarmora avevano indotto i Carabinieri a vagliare le telecamere a circuito chiuso per cercare un indizio che potesse essere utile a identificarlo.Si sono quindi trovate alcune immagini buone. La descrizione è approssimativa, ma alcuni dettagli sono inconfondibili. Una striscia arancione sui pantaloni da ginnastica, uno zaino con scritta riflettente, una borsa di plastica di un supermercato che a Novara non c’è. Inizia la ricerca dei Carabinieri della Radiomobile. Prima alla Stazione, poi all’area dell’ex Macello, in centro e infine nei supermarket della città. Si tratta di un uomo senza fissa dimora: non ha soldi e sicuramente, pensano i Carabinieri, dovrà rubare per mangiare. Questa è l’intuizione del Comandante del NORM. E così è stato. R.E. era proprio all’interno di un supermercato, il Billa di piazza Gramsci. Aveva in mano una bottiglia d’acqua e una confezione di pane. Appena vede i Carabinieri, cerca di allontanarsi, ma è lui.  Viene portato in Caserma. Ammette di aver preso a calci le auto, perché arrabbiato che in Spagna, ad Alicante, era stato picchiato ed aveva perso la carta di identità, ma il risentimento principale è che il Comune di Roma gli aveva negato la residenza. Sono stati avvisati e interessati i servizi sociali e di igiene mentale.

mo.c.

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