Due denunciati per una serie di furti su auto nel Novarese e nel Biellese

Due denunciati per una serie di furti su auto nel Novarese e nel Biellese
Cronaca 29 Settembre 2015 ore 17:14

LESA – Due giovani vercellesi sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Lesa, nel Novarese, a conclusione di un’articolata attività d’indagine.
I due, una ragazza di 23 anni e un uomo di 39 anni, entrambi dimoranti al campo nomadi di Lozzolo, sono ritenuti responsabili di una serie di furti su autovettura consumati nelle province di Novara e Biella nell’arco di tempo tra il mese di marzo e lo scorso mese di luglio.Le indagini effettuate, scaturite dall’utilizzo indebito di una tessera bancomat, usata per prelevare denaro in contante in un istituto di credito dell’Aronese, e asportata nel corso di un furto su autovettura, hanno consentito di identificare la donna. Nel corso della successiva perquisizione effettuata lo scorso mese di luglio al campo nomadi di Lozzolo a carico della donna, sono stati trovati numerosi smartphone, tablet, personal computer e macchine fotografiche di dubbia provenienza, che venivano sottoposti a sequestro. Ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire che tutto questo materiale (dal valore di 20.000 euro circa) era provento di numerosi furti su autovettura consumati negli scorsi mesi. La refurtiva è stata riconosciuta e restituita agli aventi diritto.

mo.c.

LESA – Due giovani vercellesi sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Lesa, nel Novarese, a conclusione di un’articolata attività d’indagine.
I due, una ragazza di 23 anni e un uomo di 39 anni, entrambi dimoranti al campo nomadi di Lozzolo, sono ritenuti responsabili di una serie di furti su autovettura consumati nelle province di Novara e Biella nell’arco di tempo tra il mese di marzo e lo scorso mese di luglio.
Le indagini effettuate, scaturite dall’utilizzo indebito di una tessera bancomat, usata per prelevare denaro in contante in un istituto di credito dell’Aronese, e asportata nel corso di un furto su autovettura, hanno consentito di identificare la donna. Nel corso della successiva perquisizione effettuata lo scorso mese di luglio al campo nomadi di Lozzolo a carico della donna, sono stati trovati numerosi smartphone, tablet, personal computer e macchine fotografiche di dubbia provenienza, che venivano sottoposti a sequestro. Ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire che tutto questo materiale (dal valore di 20.000 euro circa) era provento di numerosi furti su autovettura consumati negli scorsi mesi. La refurtiva è stata riconosciuta e restituita agli aventi diritto.

mo.c.