Cronaca

Due giovani denunciati per ‘spaccio’ di banconote false

Due giovani denunciati per ‘spaccio’ di banconote false
Cronaca 13 Marzo 2016 ore 14:18

NOVARA – Un’articolata rete di controlli è stata organizzata dai Carabinieri di Novara venerdì a Galliate con l’attivazione di posti di blocco al Ponte del Ticino, sulla rotonda di via Novara e su quella di via Cavallè.

Lo scopo è stato quello di dissuadere il transito a coloro che avessero voluto commettere crimini nella cittadina dell’Ovest Ticino. Il controllo straordinario del territorio ha prodotto numerosi risultati.

Due macchine sono state sorprese senza  copertura assicurativa e tre con revisione scaduta. E’ stato trovato un conducete alla guida in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso pari a 2.32 grammi/litro di alcol nel sangue (oltre quattro volte il consentito) e un altro automobilista si è rifiutato di sottoporsi al test.

Oltre al controllo alla sicurezza stradale, importanti risultati sono stati conseguiti anche per la sicurezza contro i crimini.

Nella rete dei controlli è caduto Yassine El Azzab, marocchino di 37 anni residente a Novara, sorpreso dai militari della Stazione novarese alla guida della sua autovettura, nonostante la pendenza sul suo capo di un ordine di esecuzione della  misura cautelare in carcere emessa dalla Procura. Deve espiare la pena residua di due anni di reclusione per tentato furto in abitazione aggravato in concorso.

Altri due giovani sono stati sorpresi a vendere banconote false da 20 euro. Tutto è partito intorno alle 15, quando, dopo aver fatto rifornimento a un distributore di benzina, i due avevano chiesto a una signora di cambiare una banconota da 20 euro. La signora, ignara dell’inganno, aveva generosamente acconsentito, salvo poi accorgersi della falsità della banconota che aveva ricevuto. Era stata la cassiera del supermercato della zona, dove la povera donna aveva fatto la spesa, a farle notare come quella banconota non fosse genuina.

Scattate allora le ricerche, i due giovani spacciatori di banconote - una ragazza 24enne di Vercelli e un ragazzo 28enne di Novara - sono stati individuati e controllati a Pernate.

In macchina avevano nascosto altre due banconote. Una sotto il sedile dell’abitacolo e un'altra in una fessura sotto la leva del cambio. Entrambe le banconote avevano lo stesso numero seriale di quella ceduta alla signora. Le banconote, inviate alla Banca d’Italia per la certificazione di falsità e l’invio al Comando Carabinieri falsificazione monetaria di Roma, sono risultate di ottima fattura. Le banconote infatti sono dotate degli inserti iridescenti che maggiormente si notano nelle banconote genuine. Avevano anche tutte quelle scritte che si possono vedere in controluce. Un ottimo falso  quindi riconoscibile solo ad un occhio attento. Solo la  porosità della carta avrebbe potuto destare qualche sospetto. “Si raccomanda – riferiscono i Carabinieri - la massima attenzione a questo fenomeno, che a Novara ha già  registrato alcuni precedenti. Soprattutto per le banconote da 20 euro, che, vista la maggiore diffusione e il maggior utilizzo, sono quelle – statisticamente - maggiormente falsificate”. Per avere maggiori ragguagli sulle caratteristiche delle banconote  autentiche e i consigli per riconoscere quelle false si  rinvia alla visione del sitohttp://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/banconote-e-monete-false/banconote-euro

Il sito  è gestito dal Comando Carabinieri falsificazioni monetarie.

mo.c.


NOVARA – Un’articolata rete di controlli è stata organizzata dai Carabinieri di Novara venerdì a Galliate con l’attivazione di posti di blocco al Ponte del Ticino, sulla rotonda di via Novara e su quella di via Cavallè.

Lo scopo è stato quello di dissuadere il transito a coloro che avessero voluto commettere crimini nella cittadina dell’Ovest Ticino. Il controllo straordinario del territorio ha prodotto numerosi risultati.

Due macchine sono state sorprese senza  copertura assicurativa e tre con revisione scaduta. E’ stato trovato un conducete alla guida in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso pari a 2.32 grammi/litro di alcol nel sangue (oltre quattro volte il consentito) e un altro automobilista si è rifiutato di sottoporsi al test.

Oltre al controllo alla sicurezza stradale, importanti risultati sono stati conseguiti anche per la sicurezza contro i crimini.

Nella rete dei controlli è caduto Yassine El Azzab, marocchino di 37 anni residente a Novara, sorpreso dai militari della Stazione novarese alla guida della sua autovettura, nonostante la pendenza sul suo capo di un ordine di esecuzione della  misura cautelare in carcere emessa dalla Procura. Deve espiare la pena residua di due anni di reclusione per tentato furto in abitazione aggravato in concorso.

Altri due giovani sono stati sorpresi a vendere banconote false da 20 euro. Tutto è partito intorno alle 15, quando, dopo aver fatto rifornimento a un distributore di benzina, i due avevano chiesto a una signora di cambiare una banconota da 20 euro. La signora, ignara dell’inganno, aveva generosamente acconsentito, salvo poi accorgersi della falsità della banconota che aveva ricevuto. Era stata la cassiera del supermercato della zona, dove la povera donna aveva fatto la spesa, a farle notare come quella banconota non fosse genuina.

Scattate allora le ricerche, i due giovani spacciatori di banconote - una ragazza 24enne di Vercelli e un ragazzo 28enne di Novara - sono stati individuati e controllati a Pernate.

In macchina avevano nascosto altre due banconote. Una sotto il sedile dell’abitacolo e un'altra in una fessura sotto la leva del cambio. Entrambe le banconote avevano lo stesso numero seriale di quella ceduta alla signora. Le banconote, inviate alla Banca d’Italia per la certificazione di falsità e l’invio al Comando Carabinieri falsificazione monetaria di Roma, sono risultate di ottima fattura. Le banconote infatti sono dotate degli inserti iridescenti che maggiormente si notano nelle banconote genuine. Avevano anche tutte quelle scritte che si possono vedere in controluce. Un ottimo falso  quindi riconoscibile solo ad un occhio attento. Solo la  porosità della carta avrebbe potuto destare qualche sospetto. “Si raccomanda – riferiscono i Carabinieri - la massima attenzione a questo fenomeno, che a Novara ha già  registrato alcuni precedenti. Soprattutto per le banconote da 20 euro, che, vista la maggiore diffusione e il maggior utilizzo, sono quelle – statisticamente - maggiormente falsificate”. Per avere maggiori ragguagli sulle caratteristiche delle banconote  autentiche e i consigli per riconoscere quelle false si  rinvia alla visione del sito http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/banconote-e-monete-false/banconote-euro

Il sito  è gestito dal Comando Carabinieri falsificazioni monetarie.

mo.c.

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