Cronaca

Due patteggiamenti per il tentato omicidio fuori dal Lulu Club

Due patteggiamenti per il tentato omicidio fuori dal Lulu Club
Cronaca 12 Gennaio 2016 ore 21:38

NOVARA – Si è chiusa questa mattina, martedì 12 gennaio, in Tribunale a Novara, l’udienza relativa all’aggressione avvenuta tra il 4 e 5 marzo scorsi a Gionzana, quando un albanese di 36 anni, Elton Shano, era stato aggredito e massacrato di botte da più persone all’esterno del night club “Lulu Club”, di cui è co-titolare con un italiano.

Tre le persone coinvolte in quello che è stato valutato come un tentato omicidio. Due hanno optato per un patteggiamento e, con l’accordo della Procura, hanno patteggiato, una terza, invece, andrà a dibattimento nei prossimi mesi (udienza ancora da fissare). L’accusa, per tutti e tre, è appunto di tentato omicidio

Piter e Mark Gjoni, di 36 e 20 anni, difesi dall’avvocato Fabrizio Cardinali, hanno patteggiato il primo una condanna a 3 anni e 10 mesi, il secondo a 3 anni e 4 mesi. Il terzo, invece, Mario Gjoni, andrà a dibattimento.

Tutto era successo intorno alle 3,30, all’esterno del locale, mentre questo era in fase di chiusura. Dopo qualche settimana di indagini, la Squadra Mobile di Novara era arrivata a identificare come presunti autori del tentato omicidio del 36enne tre suoi connazionali, che, nel frattempo, si erano spostati in Emilia, precisamente a Bologna. Sono tutti e tre irregolari in Italia, ma di fatto residenti a Novara e tutti e tre già conosciuti dalle Forze dell’ordine. Mario Gjoni si dichiara innocente sin dall’inizio della vicenda, sostenendo come quella notte non si trovasse neppure fuori dal locale. Shano, assistito dall’avvocato Maurizio Antoniazzi, non si è costituito parte civile.

mo.c.


NOVARA – Si è chiusa questa mattina, martedì 12 gennaio, in Tribunale a Novara, l’udienza relativa all’aggressione avvenuta tra il 4 e 5 marzo scorsi a Gionzana, quando un albanese di 36 anni, Elton Shano, era stato aggredito e massacrato di botte da più persone all’esterno del night club “Lulu Club”, di cui è co-titolare con un italiano.

Tre le persone coinvolte in quello che è stato valutato come un tentato omicidio. Due hanno optato per un patteggiamento e, con l’accordo della Procura, hanno patteggiato, una terza, invece, andrà a dibattimento nei prossimi mesi (udienza ancora da fissare). L’accusa, per tutti e tre, è appunto di tentato omicidio

Piter e Mark Gjoni, di 36 e 20 anni, difesi dall’avvocato Fabrizio Cardinali, hanno patteggiato il primo una condanna a 3 anni e 10 mesi, il secondo a 3 anni e 4 mesi. Il terzo, invece, Mario Gjoni, andrà a dibattimento.

Tutto era successo intorno alle 3,30, all’esterno del locale, mentre questo era in fase di chiusura. Dopo qualche settimana di indagini, la Squadra Mobile di Novara era arrivata a identificare come presunti autori del tentato omicidio del 36enne tre suoi connazionali, che, nel frattempo, si erano spostati in Emilia, precisamente a Bologna. Sono tutti e tre irregolari in Italia, ma di fatto residenti a Novara e tutti e tre già conosciuti dalle Forze dell’ordine. Mario Gjoni si dichiara innocente sin dall’inizio della vicenda, sostenendo come quella notte non si trovasse neppure fuori dal locale. Shano, assistito dall’avvocato Maurizio Antoniazzi, non si è costituito parte civile.

mo.c.


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