Cronaca
Oggi presentato in Giunta

Emergenza covid 19, il Piemonte predispone un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera

Tra i punti principali, aumento posti terapia intensiva e individuazione ospedali Covid

Emergenza covid 19, il Piemonte predispone un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera
Cronaca 12 Giugno 2020 ore 06:42

Aumento dei posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, individuazione degli ospedali Covid sul territorio, ristrutturazione dei Pronto soccorso e consolidamento della separazione dei percorsi, rotazione e distribuzione delle attrezzature e delle strumentazioni, aumento dei mezzi di soccorso da dedicare ai trasferimenti tra ospedali ed incremento del personale in aggiunta all’attuale dotazione organica del servizio sanitario regionale: sono questi i principali punti del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera elaborato dal gruppo di lavoro guidato dal dottor Giovanni Monchiero, illustrato oggi con un’informativa in Commissione regionale dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

 

Riorganizzazione della rete di offerta COVID-19

La riorganizzazione si basa sul ripristino graduale dell’attività ordinaria della rete ospedaliera hub & spoke, organizzata per livelli di complessità crescente, mantenendo un alto grado di flessibilità delle funzioni, e sull’integrazione di specifici nodi di offerta destinati all’assistenza dei pazienti colpiti dall’epidemia.

Presìdi della rete ospedaliera regionale Hub & Spoke temporaneamente dedicati al COVID-19

Nella fase di elaborazione del Piano alcune Aree Omogenee hanno già individuato i futuri “Covid Hospital. L’area di Torino ha scelto gli ospedali “Amedeo di Savoia” e “San Lorenzo” di Carmagnola; l’Area “Piemonte Sud-Ovest” l’ospedale Civile di Saluzzo.

Le altre aree hanno ritenuto non necessario individuare sin da ora eventuali “Covid Hospital” riservandosi la scelta al momento della effettiva necessità.

Aree/padiglioni specificamente dedicati all’interno degli ospedali della rete Hub & Spoke

Gli Ospedali COVID non potranno comunque garantire, in condizioni epidemiche importanti, un numero di posti letto sufficiente ad assistere tutti i pazienti con patologie COVID-19 correlate. E, in ogni caso, gli ospedali sede di DEA di I e II livello saranno chiamati a seguire i casi di maggiore complessità.

Il Piano prevede di consolidare e di rendere strutturale la separazione dei percorsi all’interno dei presidi ospedalieri, nonché la ristrutturazione degli spazi destinati al “Pronto Soccorso” con individuazione di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti Covid-19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi.

Strutture private

Le Strutture private potranno essere coinvolte a vari livelli in base alla situazione epidemiologica e alla necessità del momento.

Strutture aggiuntive temporanee

Sono limitrofe alle strutture ospedaliere e sono attivate per dare risposta ad eventuali ulteriori picchi di domanda di ricovero, in caso di incremento della curva epidemica. Nel mese di aprile è stata attivata la Struttura sanitaria temporanea OGR a Torino, interamente dedicata alla gestione esclusiva dei pazienti affetti da COVID 19, che viene mantenuta operativa almeno fino al dicembre 2020.

 

Posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva

Posti letto in terapia intensiva: con un incremento di 299, passano a 610, ai quali si aggiungono 16 posti letto di DH di norma dedicati a terapia antalgica, per un totale di 626 pl complessivi.

Posti in terapia semi-intensiva: si prevede di arrivare a 305 posti dai 125 pre-Covid. Circa metà di questi posti letto (153) potranno essere convertiti in posti letto di terapia intensiva.

Rotazione e distribuzione delle attrezzature e delle strumentazioni

La riprogrammazione e riorganizzazione del fabbisogno e la disponibilità di posti letto di area intensiva e semi intensiva rende necessaria la dotazione impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione e monitoraggio (impianti di erogazione di ossigeno, aria compressa e vuoto, elettrici e di implementazione tecnologica), in modo che i letti siano fruibili sia in regime ordinario, sia in regime di trattamento infettivologico per alta intensità di cure.

I costi

Il finanziamento statale per la Regione Piemonte è pari a 111.222.717 euro. 51,7milioni sono previsti per gli interventi in terapia intensiva, oltre 33 milioni per la terapia semi-intensiva, 24,7 milioni per gli interventi di emergenza-urgenza (DEA), 900.000 euro per l’acquisto dei mezzi per l’emergenza territoriale.

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