Emodinamica rimarrà al San Biagio

Emodinamica rimarrà al San Biagio
11 Agosto 2015 ore 09:19

DOMODOSSOLA – Emodinamica rimarrà al San Biagio. A garantirlo è direttamente la Regione, con una missiva inviata ai sindaci di Domodossola, Mariano Cattrini e Premosello Chiovenda, Giuseppe Monti, in risposta alla loro lettera di qualche giorno fa con cui si chiedeva chiarimenti in merito, anche in seguito ad alcune voci relative al trasferimento del servizio all’ospedale Castelli di Verbania. “L’attività – precisa in una nota Fulvio Moirano, direttore dell’assessorato alla Sanità piemontese – visti il basso bacino d’utenza e relativa casistica, dovrà essere sviluppata in stretta integrazione con l’Azienda Ospedaliera di Novara e si configurerà come articolazione territoriale del laboratorio dell’Azienda Ospedaliera unica eccezione già prevista dalla Dgr 13­1826 del 7.4.2011 proprio per la particolare configurazione geografica e difficoltà di accesso per í cittadini dell’area nord dell’Asl Vco.

Il personale dovrà essere strutturalmente integrato nell’equipe dell’A. O. U. di Novara e l’attrezzatura è acquisita mediante trasferimento dal P.O. di Chivasso. Questa stretta integrazione è indispensabile al fine di coniugare il vantaggio ottenuto con un più precoce arrivo del paziente presso un laboratorio di emodinamica situato a Domodossola, con la qualità ed esperienza professionale che il centro di Novara può fornire”. A tal fine, su precisa indicazione della Regione, sono stati avviati protocolli operativi tra I’Asl Vco e I’Aou Maggiore di Novara finalizzati all’apertura e al coordinamento del nuovo centro. «La collaborazione con il centro di Novara – precisa Moirano ­ è necessaria non solo per garantire la”clinical competence” degli operatori del laboratorio di Domodossola ma deve servire anche ad ottimizzare l’approvvigionamento dei materiali e i costi del personale attraverso la creazione di equipe uniche interaziendali. Il personale medico e non medico deve essere in grado di muoversi e lavorare all’interno dei due centri in modo tale da garantire il massimo funzionamento delle sale senza costi aggiuntivi. Questa integrazione della équipe medico­infermieristica e tecnica deve permettere di garantire le prestazioni con spostamenti minimi dei pazienti. Pertanto l’organizzazione del servizio del laboratorio di Domodossola in quanto articolazione territoriale del laboratorio hub di Novara segue il cronoprogramma definito nel coordinamento con l’Azienda Ospedaliera e in tale ambito il possesso del requisito previsto dalla Dgr 13­1826 del 7.4.2011 relativo alla reperibilità 24h/24h si applica al laboratorio di riferimento. Mentre l’organizzazione del servizio è di competenza delle due aziende, è compito di questa amministrazione monitorare e verificare la riduzione del ritardo evitabile alle prestazioni di angioplastica primaria per la popolazione del Vco, obiettivo prioritario che ha portato alla programmazione del centro. A tale riguardo i dati 2013 del Programma Nazionale Esiti riportano, con riferimento alla proporzione di Stemi (infarti miocardici con sopraslivellamento del tratto ST) trattati tempestivamente con angioplastica primaria, una percentuale per i residenti dell’area Vco del 44% ben al di sotto della media nazionale che è del 62%».

Marco De Ambrosis

 

DOMODOSSOLA – Emodinamica rimarrà al San Biagio. A garantirlo è direttamente la Regione, con una missiva inviata ai sindaci di Domodossola, Mariano Cattrini e Premosello Chiovenda, Giuseppe Monti, in risposta alla loro lettera di qualche giorno fa con cui si chiedeva chiarimenti in merito, anche in seguito ad alcune voci relative al trasferimento del servizio all’ospedale Castelli di Verbania. “L’attività – precisa in una nota Fulvio Moirano, direttore dell’assessorato alla Sanità piemontese – visti il basso bacino d’utenza e relativa casistica, dovrà essere sviluppata in stretta integrazione con l’Azienda Ospedaliera di Novara e si configurerà come articolazione territoriale del laboratorio dell’Azienda Ospedaliera unica eccezione già prevista dalla Dgr 13­1826 del 7.4.2011 proprio per la particolare configurazione geografica e difficoltà di accesso per í cittadini dell’area nord dell’Asl Vco.

Il personale dovrà essere strutturalmente integrato nell’equipe dell’A. O. U. di Novara e l’attrezzatura è acquisita mediante trasferimento dal P.O. di Chivasso. Questa stretta integrazione è indispensabile al fine di coniugare il vantaggio ottenuto con un più precoce arrivo del paziente presso un laboratorio di emodinamica situato a Domodossola, con la qualità ed esperienza professionale che il centro di Novara può fornire”. A tal fine, su precisa indicazione della Regione, sono stati avviati protocolli operativi tra I’Asl Vco e I’Aou Maggiore di Novara finalizzati all’apertura e al coordinamento del nuovo centro. «La collaborazione con il centro di Novara – precisa Moirano ­ è necessaria non solo per garantire la”clinical competence” degli operatori del laboratorio di Domodossola ma deve servire anche ad ottimizzare l’approvvigionamento dei materiali e i costi del personale attraverso la creazione di equipe uniche interaziendali. Il personale medico e non medico deve essere in grado di muoversi e lavorare all’interno dei due centri in modo tale da garantire il massimo funzionamento delle sale senza costi aggiuntivi. Questa integrazione della équipe medico­infermieristica e tecnica deve permettere di garantire le prestazioni con spostamenti minimi dei pazienti. Pertanto l’organizzazione del servizio del laboratorio di Domodossola in quanto articolazione territoriale del laboratorio hub di Novara segue il cronoprogramma definito nel coordinamento con l’Azienda Ospedaliera e in tale ambito il possesso del requisito previsto dalla Dgr 13­1826 del 7.4.2011 relativo alla reperibilità 24h/24h si applica al laboratorio di riferimento. Mentre l’organizzazione del servizio è di competenza delle due aziende, è compito di questa amministrazione monitorare e verificare la riduzione del ritardo evitabile alle prestazioni di angioplastica primaria per la popolazione del Vco, obiettivo prioritario che ha portato alla programmazione del centro. A tale riguardo i dati 2013 del Programma Nazionale Esiti riportano, con riferimento alla proporzione di Stemi (infarti miocardici con sopraslivellamento del tratto ST) trattati tempestivamente con angioplastica primaria, una percentuale per i residenti dell’area Vco del 44% ben al di sotto della media nazionale che è del 62%».

Marco De Ambrosis

 

 

Dai una mano a
Da settimane, i giornalisti del tuo quotidiano online lavorano, senza sosta e con grande difficoltà, per garantirti un'informazione precisa e puntuale dal tuo territorio, sull’emergenza Coronavirus. Tutto questo avviene gratuitamente.
Adesso, abbiamo bisogno del tuo sostegno. Con un piccolo contributo volontario, puoi aiutare le redazioni impegnate a fornirti un'informazione di qualità. Grazie.

Scegli il tuo contributo:
Top news regionali
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei