Cronaca

Ex Bemberg: sequestrate dai Carabinieri Forestale più di 100 tonnellate di legna tagliate illecitamente

Due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Novara

Ex Bemberg: sequestrate dai Carabinieri Forestale più di 100 tonnellate di legna tagliate illecitamente
Cronaca Borgomanero, 19 Febbraio 2021 ore 17:19

Segnalati all’autorità giudiziaria l’amministratore delegato della società committente e l’amministratore della società che ha effettuato il taglio

Taglio illegale di un bosco, sequestrate più di 100 tonnellate di legna dai Carabinieri Forestale. Venerdì 12 febbraio, ma la notizia è stata diffusa solo oggi dopo le convalide, la Stazione Carabinieri Forestale di Gozzano è intervenuta su un taglio boschivo effettuato all’interno dell’area industriale dismessa “ex Bemberg” di Gozzano. I militari entrati nell’area hanno costato un taglio a raso dell’area boschiva sita all’interno. Si trattava di un bosco cresciuto, in parte, anche in conseguenza a un processo di rimboschimento naturale a seguito della chiusura e abbandono della fabbrica.

Interessata un’area di circa 2 ettari boscati, il  materiale legnoso ricavato si stima ammontasse a un totale di circa 500 tonnellate di legna.

L’area boscata era composta, per lo più, da alberi di robinia, castagno, quercia rossa e da qualche esemplare di pino strobo. Spiega il Gruppo provinciale dei Carabinieri Forestale che “All’atto del controllo, il taglio non risultava essere stato autorizzato. Mancava, infatti, sia l’autorizzazione al taglio, sia quella ai fini paesaggistici. La legge italiana tutela il bosco in quanto bene di interesse paesaggistico, imponendo, per ogni intervento che alteri il suo equilibrio estetico e biologico, una specifica autorizzazione. L’atto autorizzativo ha lo scopo di contemperare le esigenze di natura strettamente economica con quelle estetiche e di stretto interesse naturalistico”. Mancando le autorizzazioni di legge, è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria. Due persone, l’amministratore delegato della società committente, un cittadino italiano residente in provincia di Milano, e l’amministratore della società che ha effettuato il taglio, un cittadino francese domiciliato in provincia di Varese, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Novara per l’intervento non autorizzato su area boschiva e per la commercializzazione di legname di provenienza illegale. Infatti, trattandosi di legna proveniente da attività illegale e destinata alla commercializzazione, essa è anche stata sottoposta a sequestro, convalidato nei giorni scorsi. Si tratta di circa 100 tonnellate di legna, destinata alla vendita come legna da ardere. In caso di condanna la legna è destinata a confisca.

La violazione del commercio di legna di provenienza illegale è un nuovo reato, introdotto nel 2014

La violazione del commercio di legna di provenienza illegale è un nuovo reato, introdotto nel 2014 nell’ordinamento italiano, a seguito di specifico regolamento dell’Unione europea del 2010 (cosiddetto Regolamento EUTR). Tale normativa è stata introdotta allo scopo di contrastare la deforestazione illegale, nel mondo e sul territorio nazionale. Il taglio era assai ingente, interessando un’area di circa 2 ettari di area boscata. Il materiale legnoso ricavato si stima ammontasse a un totale di circa 500 tonnellate di legna. Quello rinvenuto e sottoposto a sequestro, pertanto, è solo una parte. Sull’area ex Bemberg i Carabinieri Forestale “hanno sviluppato un controllo costante e puntuale. Essa è un’area che presenta significative criticità dal punto di vista ambientale. Lo scopo di tali interventi è quello di assicurare che, le legittime e auspicabili operazioni di bonifica e ogni ulteriore attività produttiva avviata al suo interno, siano operate nel più completo rispetto della legge e delle esigenze di tutela della salute pubblica e sicurezza ambientale”. I controlli e il monitoraggio dei Carabinieri Forestale proseguiranno anche in futuro, “a garanzia dell’interesse dei cittadini, dell’integrità ambientale e a tutela della salute pubblica”.

m.d.

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