Ex Cit bar, è ancora “terra di nessuno”

Ex Cit bar, è ancora “terra di nessuno”
11 Agosto 2015 ore 09:29

ARONA – Due colonne alte di fumo sabato scorso si potevano vedere anche a distanza. Nell’area dell’ex Cit bar, sulla Statale del Sempione, qualcuno aveva acceso un fuoco poi lasciato incontrollato. E così è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco giunti dalla caserma di Mercurago; sul posto insieme a loro anche una pattuglia dei carabinieri di Arona e della squadra Aib di Montrigiasco con il suo responsabile Fabrizio Maroni e poi, l’arrivo del sindaco e di un operaio comunale che insieme ai due uomini dell’Aib hanno provveduto a transennare l’area e recintarla per evitare, ulteriori, ingressi da parte di estranei. 
Per quell’area degradata di gestione demaniale posta alle porte di Arona, al confine con Meina, infatti, nel futuro dell’Amministrazione comunale, c’è in progetto una riqualificazione. Era stato uno dei punti del programma elettorale del rieletto sindaco Alberto Gusmeroli, che per quella zona, un po’ come avvenuto per lo scorso anno per la rinnovata Nautica e un po’ come era stato qualche anno prima con il Lido, si immagina un allargamento della città con un nuovo punto sul lago a disposizione di cittadini e turisti. Un sogno che per il momento deve ancora aspettare. Nelle settimane scorse da lì se ne sono andate due persone senza fissa dimora di nazionalità tedesca, dopo lo sgombero e l’intervento dei carabinieri, che avevano occupato l’area da tempo. Ultimamente sembrerebbe che a popolare la zona ci siano a volte dei ragazzini che di solito frequentano l’area vicina per tuffi in acqua e ritrovi con amici, ma che forse la sera prima dell’episodio potrebbero aver acceso un falò. Dal Comune è stato richiesto l’intervento del Consorzio Medio Novarese Ambiente, che da giovedì mattina 6 agosto ha iniziato a lavorare per ripulire l’area. «Come prima cosa abbiamo iniziato a raccogliere e differenziare tutti i diversi oggetti che sono presenti, dal legno al ferro, agli ingombranti selezionandoli tutti e dividendoli» spiega un responsabile del Cantiere Medio Novarese. Si è iniziato avvalendosi di un mezzo per tutti gli oggetti di piccolo ingombro e poi già da venerdì pomeriggio si è reso necessario anche l’intervento di un mezzo, cosiddetto “ragno”, per portare via i materiali più voluminosi. E c’è davvero di tutto, difficile censire uno per uno, così come difficile quantificare quanto tempo ci vorrà per la completa ripulitura che poi dovrà interessare anche i due fabbricati posti in loco e in condizioni degradate con anche qui all’interno ogni genere di materiale. «Stiamo separando tutto – spiega il responsabile – verrà poi fatta una pulizia dell’area e successivamente la bonifica». 
Maria Nausica Bucci

ARONA – Due colonne alte di fumo sabato scorso si potevano vedere anche a distanza. Nell’area dell’ex Cit bar, sulla Statale del Sempione, qualcuno aveva acceso un fuoco poi lasciato incontrollato. E così è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco giunti dalla caserma di Mercurago; sul posto insieme a loro anche una pattuglia dei carabinieri di Arona e della squadra Aib di Montrigiasco con il suo responsabile Fabrizio Maroni e poi, l’arrivo del sindaco e di un operaio comunale che insieme ai due uomini dell’Aib hanno provveduto a transennare l’area e recintarla per evitare, ulteriori, ingressi da parte di estranei. 
Per quell’area degradata di gestione demaniale posta alle porte di Arona, al confine con Meina, infatti, nel futuro dell’Amministrazione comunale, c’è in progetto una riqualificazione. Era stato uno dei punti del programma elettorale del rieletto sindaco Alberto Gusmeroli, che per quella zona, un po’ come avvenuto per lo scorso anno per la rinnovata Nautica e un po’ come era stato qualche anno prima con il Lido, si immagina un allargamento della città con un nuovo punto sul lago a disposizione di cittadini e turisti. Un sogno che per il momento deve ancora aspettare. Nelle settimane scorse da lì se ne sono andate due persone senza fissa dimora di nazionalità tedesca, dopo lo sgombero e l’intervento dei carabinieri, che avevano occupato l’area da tempo. Ultimamente sembrerebbe che a popolare la zona ci siano a volte dei ragazzini che di solito frequentano l’area vicina per tuffi in acqua e ritrovi con amici, ma che forse la sera prima dell’episodio potrebbero aver acceso un falò. Dal Comune è stato richiesto l’intervento del Consorzio Medio Novarese Ambiente, che da giovedì mattina 6 agosto ha iniziato a lavorare per ripulire l’area. «Come prima cosa abbiamo iniziato a raccogliere e differenziare tutti i diversi oggetti che sono presenti, dal legno al ferro, agli ingombranti selezionandoli tutti e dividendoli» spiega un responsabile del Cantiere Medio Novarese. Si è iniziato avvalendosi di un mezzo per tutti gli oggetti di piccolo ingombro e poi già da venerdì pomeriggio si è reso necessario anche l’intervento di un mezzo, cosiddetto “ragno”, per portare via i materiali più voluminosi. E c’è davvero di tutto, difficile censire uno per uno, così come difficile quantificare quanto tempo ci vorrà per la completa ripulitura che poi dovrà interessare anche i due fabbricati posti in loco e in condizioni degradate con anche qui all’interno ogni genere di materiale. «Stiamo separando tutto – spiega il responsabile – verrà poi fatta una pulizia dell’area e successivamente la bonifica». 
Maria Nausica Bucci

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