Cronaca

Ex Imam residente a Novara espulso da Matteo Salvini

Si parla di "delirio religioso".

Ex Imam residente a Novara espulso da Matteo Salvini
Cronaca 19 Marzo 2019 ore 15:00

Ex Imam, Houssam Din Rouzak, residente a Novara espulso dal ministro degli esteri Matteo Salvini: pericoloso.

Houssam Din Rouzak espulso

Nella giornata di oggi, martedì 19 marzo 2019, è stata data esecuzione alla misura di espulsione per motivi di Ordine Pubblico o Sicurezza dello Stato, disposta dal Ministro dell’Interno nei confronti del cittadino marocchino Rouzak Houssam Din, nato in Marocco il 10 ottobre 1983.

Le motivazioni

La misura è stata presa dal Ministro dell’Interno a seguito di una estesa e complessa attività info-investigativa operata dalla Digos nei confronti del cittadino marocchino, intercorsa tra gli inizi del 2017 e la fine del 2018, la quale ha evidenziato come l'uomo - già attestato su posizioni religiose assolutiste di natura autoreferenziale e tendenzialmente salafita - a partire dal 2014 ha effettuato un prolungato percorso di soggiorni all’estero, nelle aree prossime alle zone in cui insisteva l’aspro conflitto con la compagine terroristica del Daesh, ritornando in Italia solo agli inizi 2017, connotato da una ancora più rigorosa ed intransigente impronta teologica, di natura segnatamente fondamentalista - totalmente chiusa ad ogni confronto ed espressamente ostile nei confronti dei non-musulmani.

I soggiorni in Marocco e il ruolo di Imam a Vercelli

Pochi mesi dopo il suo ritorno in Italia, lo straniero ha effettuato un ulteriore prolungato soggiorno in Marocco, protrattosi fino alla seconda metà del 2017, ritornando infine del dicembre di quell’anno per assumere il ruolo di Imam del Centro Culturale islamico di Vercelli. Tuttavia, la visione reazionaria ed assolutista della propria religione, lo ha portato a intenti prossimi al radicalismo islamico tanto evidenti da indurre tutti gli esponenti del menzionato sodalizio - anche quelli di fede più ortodossa che in un primo tempo lo avevano sostenuto - a contestarlo, arrivando infine ad allontanarlo dal centro, che, nella visione “strategica” dell'imam, avrebbe dovuto essere trasformato in un luogo di indottrinamento e proselitismo di natura ultra-salafita, in chiave anti-occidentale.

Il "delirio religioso"

Le vicende del proprio allontanamento dal centro culturale vercellese, hanno peraltro portato lo straniero ad un  rapido escursus psicologico indirizzato verso una situazione psichica di tipo paranoide - indicativo di una personalità evidentemente non equilibrata, tendente al delirio religioso - inducendolo ad abbandonare repentinamente il territorio nazionale della prima estate del 2017 per riparare temporaneamente nel Paese d’origine, da cui ha fatto infine rientro in Italia soltanto alcuni giorni or sono.

All’esito dell’iter amministrativo, lo straniero è stato accompagnato alla frontiera all'aeroporto di Malpensa per il conseguente definitivo rimpatrio nel Paese d’origine.

 

Foto di repertorio.