Il caso

Finanza dissequestra galleria della nuova tangenziale a Borgo Ticino

Ora si partirà con le verifiche e le operazioni di monitoraggio

Finanza dissequestra galleria della nuova tangenziale a Borgo Ticino
Arona, 16 Luglio 2019 ore 07:00

Finanza dissequestra la galleria della nuova tangenziale. Ora si vedrà come potranno proseguire i lavori.

Finanza dissequestra la galleria di Borgo Ticino

Finalmente, lunedì 8 luglio, sono arrivati degli aggiornamenti, attesi da mesi. “La Guardia di finanza di Torino mi ha notificato il dissequestro della galleria – racconta Alessandro Marchese, sindaco di Borgo Ticino – quindi ora possono ripartire i lavori di verifica e monitoraggio, riferito alla conclusione delle operazioni sulla galleria, così da poter decidere se dovrà essere demolita o meno. La notizia è positiva, in quanto il cantiere andrà avanti e non rischia né di rimanere bloccato ,né di rallentare gli altri lavori. Le operazioni di verifica alla galleria devono essere fatte. Naturalmente spero che non si debba demolire, ma se così non fosse dobbiamo considerare prioritaria la sicurezza, non solo della struttura, ma anche di tutti i cittadini”.

Una vicenda che ha fatto molto discutere

In paese, come un “fulmine a ciel sereno”, lo scorso settembre, giunse la notizia della chiusura di via Lazzaretto, più precisamente del tratto stradale che passa sopra la galleria che fa parte del progetto della variante della strada statale 32, cosiddetta “nuova tangenziale”. Un’opera realizzata solo tre anni fa, poco prima del blocco del cantiere con il fallimento della ditta Lauro, aggiudicataria dell’appalto. Una decisione che generò rabbia e amarezza tra i residenti di via Lazzaretto, e non solo. Anas Spa avvisò l’Amministrazione comunale imponendo la chiusura della strada, in seguito alle risultanze di una relazione. Il 7 settembre 2018 l’organo di collaudo decise di revocare il collaudo della galleria che sta al di sotto della via Lazzaretto e di inibire il traffico per una questione di vizi costruttivi e quindi per questo la galleria non era considerata più sicura. L’opera presenta delle fessurazioni ed è considerata per questo non più agibile al passaggio delle auto.

A marzo un altro intervento della Finanza

Ma non finisce qui, altra “doccia fredda” per la comunità borgoticinese: giovedì 28 marzo le forze dell’ordine, in un’operazione condotta dalla Finanza di Torino e di Novara, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara e su disposizione del gip del tribunale di Novara, sono intervenute per sequestrare il passaggio in costruzione al centro della via. Secondo quanto accertato dai Finanzieri del nucleo di polizia economico tributaria di Torino, ci sarebbero state delle aperte violazioni delle norme sulla sicurezza dei lavori e un mancato monitoraggio su quelle che sono le condizioni strutturali della galleria in costruzione. Il passaggio posto sotto sequestro è quello della galleria denominata B4, posta sotto alla variante della 32.

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