I controlli

Forestali chiudono negozio di ortofrutta ad Arona: ordinata l'immediata distruzione degli alimenti

Frutta, verdura ed altri cibi freschi in vendita erano in parte marcescenti e conservati in maniera non conforme alle prescrizioni di legge

Forestali chiudono negozio di ortofrutta ad Arona: ordinata l'immediata distruzione degli alimenti
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I carabinieri forestali di Lesa, a seguito di un controllo amministrativo di un negozio di ortofrutta di Arona al fine di verificare la provenienza e la corretta etichettatura dei generi alimentari posti in vendita, hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie dei locali e diverse violazioni della normativa sulla conservazione e tracciabilità degli alimenti.

I controlli

In particolare è stato verificato che frutta, verdura ed altri cibi freschi in vendita erano in parte marcescenti e conservati in maniera non conforme alle prescrizioni di legge finalizzate ad evitare la contaminazione degli alimenti.
Assieme ai generi ortofrutticoli erano altresì conservati diversi tagli di carne (pollame, ovina e bovina) per circa 60 kg complessivi, non confezionata, priva di documentazione attestante la tracciabilità e conservata in maniera inidonea.
Sono stati poi rinvenuti diversi cibi preimballati scaduti ma egualmente posti in vendita sugli scaffali.

A seguito delle prime evidenze relative alle violazioni della normativa sulla sicurezza degli alimenti è stato richiesto l’intervento sul posto di personale di Asl Novara – servizio igiene degli alimenti – il quale, constatate le condizioni di carenza igienico sanitaria dei locali in cui erano conservati i cibi, ha disposto la sospensione con decorrenza immediata dell’attivita’ al fine di adottare le necessarie misure di rispristino dei requisiti igienico sanitari.

 

Tutte le confezioni di cibo risultate prive dei requisiti di legge nonché le carni e gli alimenti freschi sono stati oggetto di sequestro amministrativo e ne è stata eseguita l’ immediata distruzione.
Nei confronti del titolare dell’attività sono state elevate sanzioni per un ammontare superiore ad euro 4.000 per le violazioni relative alla tracciabilità e conservazione degli alimenti.

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