Cronaca

Frecciabianca addio, interviene la Regione

Frecciabianca addio, interviene la Regione
Cronaca 07 Dicembre 2016 ore 12:40

“Alla Regione Piemonte deve essere riconosciuto il pieno e concreto diritto di tutelare le esigenze di mobilità degli utenti – gran parte dei quali lavoratori e studenti – che hanno subito la cancellazione dei servizi Frecciabianca”. E’ quello che ha scritto ufficialmente l'assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, a RFI per ricordare che proprio ai collegamenti regionali, che svolgono un servizio pubblico, spetta la priorità nella assegnazione delle tracce orarie e per sottolineare come i nuovi servizi Frecciarossa istituiti sulla tratta Torino-Milano non debbano compromettere il potenziamento della mobilità regionale, in un contesto in cui i territori del Novarese e del Vercellese – un bacino di utenza potenziale di centinaia di migliaia di persone – hanno perso l'accesso ai servizi veloci a mercato.

La richiesta è che ai nuovi servizi regionali, che la Regione deciderà di attivare per sopperire alla cancellazione dei Frecciabianca, “venga riconosciuto un trattamento prioritario in entrata e uscita dai nodi di Torino e Milano, con la garanzia di tracce orarie e tempi di percorrenza vantaggiosi per lavoratori e studenti”.

L'assessore, facendo riferimento a quanto è stato ventilato in relazione alla possibile soppressione di collegamenti Frecciabianca anche sulla Torino-Genova, ha inoltre già specificato al gestore dell'infrastruttura che anche per quella tratta dovranno valere le stesse priorità.

Nel frattempo, la Regione ha sottoposto a Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana una serie di richieste relative alla “generale velocizzazione dei servizi, a cominciare da quelli rientranti nella tipologia Regionale Veloce auspicando la collaborazione delle imprese ferroviarie nell'azione di tutela della mobilità e dell'attrattività generale dei territori”.

Secondo Balocco: “Gli Stati Generali dei trasporti nel Nord-Est, che hanno recentemente visto intervenire a Vercelli parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali e soprattutto rappresentanze di pendolari, hanno dato un chiaro segnale: per il trasporto pubblico locale inizia un'epoca di grandi opportunità, che devono però essere gestite in un'ottica di sistema. Occorre qualificare i servizi e renderli più accessibili: in questo contesto tutti, dai soggetti pubblici alle imprese ferroviarie, hanno molto da fare e devono farlo. Esisteva e continua ad esistere uno spazio sul mercato per collegamenti analoghi ai Frecciabianca che servivano Vercelli e Novara”. Non a caso, in Regione stanno iniziando ad arrivare proposte di diversi operatori; le prospettive appaiono incoraggianti e l'interesse è ovviamente massimo.

Sandro Devecchi

“Alla Regione Piemonte deve essere riconosciuto il pieno e concreto diritto di tutelare le esigenze di mobilità degli utenti – gran parte dei quali lavoratori e studenti – che hanno subito la cancellazione dei servizi Frecciabianca”. E’ quello che ha scritto ufficialmente l'assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, a RFI per ricordare che proprio ai collegamenti regionali, che svolgono un servizio pubblico, spetta la priorità nella assegnazione delle tracce orarie e per sottolineare come i nuovi servizi Frecciarossa istituiti sulla tratta Torino-Milano non debbano compromettere il potenziamento della mobilità regionale, in un contesto in cui i territori del Novarese e del Vercellese – un bacino di utenza potenziale di centinaia di migliaia di persone – hanno perso l'accesso ai servizi veloci a mercato.

La richiesta è che ai nuovi servizi regionali, che la Regione deciderà di attivare per sopperire alla cancellazione dei Frecciabianca, “venga riconosciuto un trattamento prioritario in entrata e uscita dai nodi di Torino e Milano, con la garanzia di tracce orarie e tempi di percorrenza vantaggiosi per lavoratori e studenti”.

L'assessore, facendo riferimento a quanto è stato ventilato in relazione alla possibile soppressione di collegamenti Frecciabianca anche sulla Torino-Genova, ha inoltre già specificato al gestore dell'infrastruttura che anche per quella tratta dovranno valere le stesse priorità.

Nel frattempo, la Regione ha sottoposto a Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana una serie di richieste relative alla “generale velocizzazione dei servizi, a cominciare da quelli rientranti nella tipologia Regionale Veloce auspicando la collaborazione delle imprese ferroviarie nell'azione di tutela della mobilità e dell'attrattività generale dei territori”.

Secondo Balocco: “Gli Stati Generali dei trasporti nel Nord-Est, che hanno recentemente visto intervenire a Vercelli parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali e soprattutto rappresentanze di pendolari, hanno dato un chiaro segnale: per il trasporto pubblico locale inizia un'epoca di grandi opportunità, che devono però essere gestite in un'ottica di sistema. Occorre qualificare i servizi e renderli più accessibili: in questo contesto tutti, dai soggetti pubblici alle imprese ferroviarie, hanno molto da fare e devono farlo. Esisteva e continua ad esistere uno spazio sul mercato per collegamenti analoghi ai Frecciabianca che servivano Vercelli e Novara”. Non a caso, in Regione stanno iniziando ad arrivare proposte di diversi operatori; le prospettive appaiono incoraggianti e l'interesse è ovviamente massimo.

Sandro Devecchi