Cronaca

Galliate, Fiamme Gialle denunciano 4 responsabili e sequestrano un’area di 38.400 metri quadrati

Galliate, Fiamme Gialle denunciano 4 responsabili e sequestrano un’area di 38.400 metri quadrati
Cronaca 28 Ottobre 2015 ore 13:12

NOVARA - I finanzieri della Compagnia di Novara hanno sequestrato un’area industriale di 38.400 mq a Galliate, in località Varallino, nel Novarese, in quanto fortemente inquinata.
Il sito industriale, individuato nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio effettuati dalle pattuglie del 117, è stato sequestrato nella primavera del 2014. Contestualmente sono state avviate le indagini, coordinate dalla Procura di Novara, volte ad accertare i responsabili dello scempio ambientale e la natura degli agenti inquinanti presenti.“Durante le verifiche – spiegano le Fiamme Gialle - è emerso che la genesi della contaminazione risale almeno al 2001, anno in cui la società Tintoria Stamperia Tessuti S.r.L. è stata dichiarata fallita e la gestione del sito industriale passa nelle mani del curatore fallimentare, che, nel febbraio 2007, segnala alle autorità competenti il potenziale inquinamento dell’area. A maggio del 2009 l’intera area viene ceduta, senza alcun tipo di intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza, alla società Varallino Real Estate S.r.L.. Nemmeno la nuova proprietà – sostiene la Finanza - si attiva per bonificare l’area che permane nello stato di totale abbandono sino all’intervento delle Fiamme Gialle. L’Autorità Giudiziaria, nel convalidare il sequestro preventivo operato d’iniziativa dalla Guardia di Finanza, ha disposto gli opportuni accertamenti tecnici”. Gli accertamenti compiuti hanno messo in luce la contaminazione di tutta l’area. In particolare è stata riscontrata la presenza di amianto nelle coperture degli edifici. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati “il rappresentate legale della Tintoria Stamperia Tessuti S.r.L, in quanto si sarebbe reso responsabile del reato di abbandono sistematico di rifiuti, i due sindaci del Comune di Galliate (quello in carica e il suo predecessore) per aver, nel corso del loro mandato, mancato di compiere atti del proprio ufficio in relazione a un evento potenzialmente pericoloso per la salute pubblica e il rappresentante legale della nuova proprietà del sito, società Varallino Real Estate S.r.L., per non aver rispettato l’ordinanza del sindaco del Comune di Galliate nei tempi imposti”.

mo.c.

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 29 ottobre

NOVARA - I finanzieri della Compagnia di Novara hanno sequestrato un’area industriale di 38.400 mq a Galliate, in località Varallino, nel Novarese, in quanto fortemente inquinata.
Il sito industriale, individuato nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio effettuati dalle pattuglie del 117, è stato sequestrato nella primavera del 2014. Contestualmente sono state avviate le indagini, coordinate dalla Procura di Novara, volte ad accertare i responsabili dello scempio ambientale e la natura degli agenti inquinanti presenti.“Durante le verifiche – spiegano le Fiamme Gialle - è emerso che la genesi della contaminazione risale almeno al 2001, anno in cui la società Tintoria Stamperia Tessuti S.r.L. è stata dichiarata fallita e la gestione del sito industriale passa nelle mani del curatore fallimentare, che, nel febbraio 2007, segnala alle autorità competenti il potenziale inquinamento dell’area. A maggio del 2009 l’intera area viene ceduta, senza alcun tipo di intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza, alla società Varallino Real Estate S.r.L.. Nemmeno la nuova proprietà – sostiene la Finanza - si attiva per bonificare l’area che permane nello stato di totale abbandono sino all’intervento delle Fiamme Gialle. L’Autorità Giudiziaria, nel convalidare il sequestro preventivo operato d’iniziativa dalla Guardia di Finanza, ha disposto gli opportuni accertamenti tecnici”. Gli accertamenti compiuti hanno messo in luce la contaminazione di tutta l’area. In particolare è stata riscontrata la presenza di amianto nelle coperture degli edifici. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati “il rappresentate legale della Tintoria Stamperia Tessuti S.r.L, in quanto si sarebbe reso responsabile del reato di abbandono sistematico di rifiuti, i due sindaci del Comune di Galliate (quello in carica e il suo predecessore) per aver, nel corso del loro mandato, mancato di compiere atti del proprio ufficio in relazione a un evento potenzialmente pericoloso per la salute pubblica e il rappresentante legale della nuova proprietà del sito, società Varallino Real Estate S.r.L., per non aver rispettato l’ordinanza del sindaco del Comune di Galliate nei tempi imposti”.

mo.c.

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