Cronaca

Gdf: sequestrati 70.000 accessori per l’abbigliamento

Gdf: sequestrati 70.000 accessori per l’abbigliamento
Cronaca 06 Novembre 2015 ore 13:04

NOVARA - I Finanzieri della Compagnia di Novara, nell’occasione della ricorrenza di Halloween, hanno messo a punto un mirato dispositivo di controllo finalizzato ad intercettare la vendita di prodotti di provenienza illecita ovvero non in regola con i dettami del D. Lgs. 206/2015 (cosiddetto Codice del Consumo).
Tale attività, eseguita su tutto il territorio della Bassa Novarese, rientra in un più ampio sistema di controllo economico e finanziario del territorio teso a monitorare costantemente le attività d’impresa, anche in una prospettiva di salvaguardia della salute pubblica, per togliere dal mercato prodotti e beni che non rispettano le norme minime di etichettatura ed informazione nei confronti del consumatore. 

NOVARA - I Finanzieri della Compagnia di Novara, nell’occasione della ricorrenza di Halloween, hanno messo a punto un mirato dispositivo di controllo finalizzato ad intercettare la vendita di prodotti di provenienza illecita ovvero non in regola con i dettami del D. Lgs. 206/2015 (cosiddetto Codice del Consumo).
Tale attività, eseguita su tutto il territorio della Bassa Novarese, rientra in un più ampio sistema di controllo economico e finanziario del territorio teso a monitorare costantemente le attività d’impresa, anche in una prospettiva di salvaguardia della salute pubblica, per togliere dal mercato prodotti e beni che non rispettano le norme minime di etichettatura ed informazione nei confronti del consumatore. 
In particolare sono stati controllati i mercati di Bellinzago Novarese, Cameri, Cerano, Fara Novarese, Galliate, Novara, Oleggio, Romentino e Trecate, nonché i maggiori rivenditori di gadget e accessori utilizzati notoriamente per celebrare la ricorrenza di Halloween.
Nel corso dei controlli le Fiamme Gialle hanno individuato e sequestrato migliaia di maschere e gadget venduti nei mercati settimanali e sugli scaffali dei negozi, oltre a piercing, aghi per la lingua e divaricatori per le orecchie completamente privi di qualsiasi tipo di indicazione sulla loro natura, composizione e sui rischi per la salute di chi li utilizza. "Capita spesso, infatti - spiegano le Fiamme Gialle - che tali accessori, oltre a essere indossati a contatto con la pelle, vengano anche inseriti nella pelle stessa con il conseguente rischio di dermatiti e allergie".
Il decreto legislativo 206/2005, meglio conosciuto come Codice del Consumo, stabilisce, tra l’altro, che il consumatore deve poter effettuare una scelta consapevole del prodotto o del servizio che intende acquistare. I prodotti o le confezioni dei prodotti destinati alla vendita al pubblico devono riportare, chiaramente visibili e leggibili, le indicazioni relative alla tipologia del prodotto, alla ragione sociale, alla sede legale del produttore o dell’importatore, al paese di origine nonché all’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle eventuali precauzioni e la destinazione d’uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto. Al termine delle attività gli undici responsabili delle violazioni sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Novara che quantificherà e applicherà le previste sanzioni amministrative.

mo.c.