Cronaca

Giorno della Memoria: consegnate in Prefettura dodici medaglie d’onore

Giorno della Memoria: consegnate in Prefettura dodici medaglie d’onore
Cronaca 28 Gennaio 2016 ore 15:25

NOVARA - In occasione del Giorno della Memoria sono state consegnate ieri mattina in Prefettura a Novara 12 medaglie d’onore concesse ai “cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti” secondo quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Gilio Passarella, unico vivente tra i destinatari, ha ritirato il riconoscimento dalle mani del sindaco di Vespolate Pierluigi Migliavacca. Altre 11 medaglie d’onore sono state assegnate

alla memoria. L’assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli ha consegnato le medaglie destinate a Marco Apruzzese ( l’ha ritirata il figlio Bruno), Guido Baglioni (c’era il figlio Paolo), Giovanni Capriotti (alla vedova Annita Zicca) ed Ottavino Pellegrini (l’ha ritirata la figlia Silvana).

Il sindaco di Borgomanero, Anna Tinivella, ha consegnato la medaglia di Renzo Ferlini alla vedova Carmen Perotti e quella di Gino Fornara al nipote Edoardo. Il primo cittadino di Arona, Alberto Gusmeroli, ha consegnato le medaglie di Egidio Ghisleni e Antonio Savio rispettivamente alle vedova Antonietta Galdangelo e al nipote Simone Bertolotti. 

E’ toccato al sindaco di Oleggio, Massimo Marcassa, consegnare invece la medaglia alla memoria di Giuseppe Mattacchini alla figlia Donatella. 

Il primo cittadino di Romentino Alessio Biondo ha consegnato la medaglia di Emilio Orizio al figlio Franco Giuseppe, mentre il sindaco di Granozzo con Monticello Arrigo Benetti ha consegnato la medaglia alla memoria di Gelsomino Pietro Panighini alla vedova Maria Curti: ”Shoah ed Olocausto sono termini che hanno significati diversi ma che si completano per dare il giusto senso alla Giornata della Memoria - ha evidenziato il prefetto di Novara, Francesco Paolo Castaldo - Oggi siamo tutti uniti in una riflessione su quanto capitato. Lo Stato vuole fare

comprendere la propria vicinanza alle persone viventi e ai parenti di coloro ai quali è andata la medaglia d’onore”. La Prefettura ed il Comune di Novara hanno patrocinato anche la mostra che si terrà dall’1 al 5 febbraio alla Barriera Albertina, dedicata agli internati militari italiani ed organizzata da Anpi, associazioni combattentistiche e d’arma e Museo Storico “Aldo Rossini”. 

Filippo Bezio

NOVARA - In occasione del Giorno della Memoria sono state consegnate ieri mattina in Prefettura a Novara 12 medaglie d’onore concesse ai “cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti” secondo quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Gilio Passarella, unico vivente tra i destinatari, ha ritirato il riconoscimento dalle mani del sindaco di Vespolate Pierluigi Migliavacca. Altre 11 medaglie d’onore sono state assegnate

alla memoria. L’assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli ha consegnato le medaglie destinate a Marco Apruzzese ( l’ha ritirata il figlio Bruno), Guido Baglioni (c’era il figlio Paolo), Giovanni Capriotti (alla vedova Annita Zicca) ed Ottavino Pellegrini (l’ha ritirata la figlia Silvana).

Il sindaco di Borgomanero, Anna Tinivella, ha consegnato la medaglia di Renzo Ferlini alla vedova Carmen Perotti e quella di Gino Fornara al nipote Edoardo. Il primo cittadino di Arona, Alberto Gusmeroli, ha consegnato le medaglie di Egidio Ghisleni e Antonio Savio rispettivamente alle vedova Antonietta Galdangelo e al nipote Simone Bertolotti. 

E’ toccato al sindaco di Oleggio, Massimo Marcassa, consegnare invece la medaglia alla memoria di Giuseppe Mattacchini alla figlia Donatella. 

Il primo cittadino di Romentino Alessio Biondo ha consegnato la medaglia di Emilio Orizio al figlio Franco Giuseppe, mentre il sindaco di Granozzo con Monticello Arrigo Benetti ha consegnato la medaglia alla memoria di Gelsomino Pietro Panighini alla vedova Maria Curti: ”Shoah ed Olocausto sono termini che hanno significati diversi ma che si completano per dare il giusto senso alla Giornata della Memoria - ha evidenziato il prefetto di Novara, Francesco Paolo Castaldo - Oggi siamo tutti uniti in una riflessione su quanto capitato. Lo Stato vuole fare

comprendere la propria vicinanza alle persone viventi e ai parenti di coloro ai quali è andata la medaglia d’onore”. La Prefettura ed il Comune di Novara hanno patrocinato anche la mostra che si terrà dall’1 al 5 febbraio alla Barriera Albertina, dedicata agli internati militari italiani ed organizzata da Anpi, associazioni combattentistiche e d’arma e Museo Storico “Aldo Rossini”. 

Filippo Bezio

 

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