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Il caso

Giostrai a Novara: interviene anche il Codacons

In un clima già acceso intervengono ora i rappresentanti dell'associazione consumatori

Giostrai a Novara: interviene anche il Codacons
Cronaca Novara, 14 Febbraio 2021 ore 07:00

Giostrai a Novara: dopo la petizione presentata dai residenti e sostenuta dal Pd nei giorni scorsi ora interviene anche il Codacons e annuncia un esposto.

Giostrai a Novara ancora nella bufera

Nei giorni scorsi aveva fatto molto discutere il caso dei giostrai presenti nella zona di viale Kennedy. I residenti avevano lamentato la presenza di una situazione di degrado da quando sono presenti gli insediamenti dei giostrai e la petizione presentata dagli abitanti era stata sostenuta anche dal Pd novarese. Da parte sua il sindaco Canelli aveva invece difeso la scelta di autorizzare la presenza dei giostrai, sostenendo che in realtà quell'insediamento non abbia creato alcun problema ai residenti. Ora sulla questione interviene il Codacons.

Il Codacons: "A rischio igiene e sicurezza"

"In seguito all’insediamento abusivo dei giostrai - dicono dall'associazione - nel parco dell’Agogna regna il degrado, con abbandono di rifiuti e detriti nell’adiacente viale Kennedy e con sporcizie nelle rive del parco. Gli stessi giostrai stazionano in un’area non attrezzata e, non esistendo una cisterna per lo smaltimento delle acque nere, i tubi di gomma provenienti dall’accampamento finiscono in un paio di tombini, aggravando ancora di più la situazione di degrado creatasi. Ciò in pregiudizio dell’igiene e della sicurezza dell’area, provocando un grave inquinamento dell’ambiente".

L'affondo dell'associazione dei consumatori: "Presenteremo un esposto"

“Grave il danno all’ambiente in conseguenza dell’inquinamento dell’area circostante. È triste che il polmone verde della città venga trasformato in un accumulo di immondizia e di detriti sotto gli occhi dei residenti” - afferma il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli - “Da anni ci battiamo per la tutela dell’ambiente. Per questo motivo presenteremo esposto in Procura perché si faccia luce sulla vicenda”.