Grave la moglie, il marito resta in carcere

Grave la moglie, il marito resta in carcere
Cronaca 12 Marzo 2015 ore 15:22

CRESSA – E’ ancora ricoverata nel Reparto di Rianimazione del “Maggiore” di Novara, in prognosi riservata, Lucia Di Salvatore, la donna di 81 anni accoltellata, nel primo pomeriggio di domenica, dal marito Nicola Testa, 83 anni. Le sue condizioni restano stabili, pur se molto gravi. Continua a lottare tra la vita e la morte. I medici stanno monitorando ogni aspetto delle condizioni di salute della donna, peraltro già da tempo affetta da diverse patologie. Più i giorni passano e più pare possa esserci qualche speranza di una ripresa. Intanto è stato convalidato l’arresto del marito, accusato di tentato omicidio, che almeno per ora rimane in carcere. A quanto risulta, a scatenare la reazione dell’uomo, domenica poco prima delle 14, proprio lo stato di salute della donna. Una situazione che emergerebbe sia dalle poche parole pronunciate dalla moglie quando è stata soccorsa dai Carabinieri e dal personale del 118 nella casa di via Mattioli, a Cressa, sia da altre testimonianze raccolte dagli inquirenti in questi giorni. L’anziana, infatti, ha da tempo necessità di cure e attenzioni continue, legate alla sua malattia. Una condizione che avrebbe esasperato il marito, arrivato poi domenica a un gesto estremo e a cui, però, stenta ancora a credere. L’uomo, che per molti anni aveva lavorato in un’azienda di trasporti di Borgomanero, dopo aver aggredito la moglie, si è subito recato alla Tenenza dei Carabinieri, dove si è costituito, dicendo: «Ho accoltellato mia moglie». Una confessione che ha fatto scattare immediatamente l’allarme, consentendo ai soccorsi di arrivare celermente nella casa dei due coniugi. L’83enne era visibilmente in stato di shock, quando si è presentato ai militari e, a quanto risulta, è ancora molto scosso dall’accaduto, da qualcosa che mai probabilmente avrebbe voluto fare. Era lui ad assistere la moglie, che seguiva con cura e attenzione costanti. Una situazione che, con l’aggravarsi delle condizioni della donna, si sarebbe fatta più difficile per Testa, che faticava a star dietro alla consorte. Considerando, tra l’altro, che anch’egli è anziano. In tale contesto, domenica scorsa, è stata sufficiente una piccola lite dopo il pranzo per far scattare la tragedia. L’83enne ha afferrato un coltello che ha trovato in casa e ha colpito la moglie, ferendola al collo, all’addome e anche alle mani. La ferita all’addome, con conseguente emorragia, è quella per cui la donna ha dovuto essere sottoposta a un intervento chirurgico.

Monica Curino

CRESSA – E’ ancora ricoverata nel Reparto di Rianimazione del “Maggiore” di Novara, in prognosi riservata, Lucia Di Salvatore, la donna di 81 anni accoltellata, nel primo pomeriggio di domenica, dal marito Nicola Testa, 83 anni. Le sue condizioni restano stabili, pur se molto gravi. Continua a lottare tra la vita e la morte. I medici stanno monitorando ogni aspetto delle condizioni di salute della donna, peraltro già da tempo affetta da diverse patologie. Più i giorni passano e più pare possa esserci qualche speranza di una ripresa. Intanto è stato convalidato l’arresto del marito, accusato di tentato omicidio, che almeno per ora rimane in carcere. A quanto risulta, a scatenare la reazione dell’uomo, domenica poco prima delle 14, proprio lo stato di salute della donna. Una situazione che emergerebbe sia dalle poche parole pronunciate dalla moglie quando è stata soccorsa dai Carabinieri e dal personale del 118 nella casa di via Mattioli, a Cressa, sia da altre testimonianze raccolte dagli inquirenti in questi giorni. L’anziana, infatti, ha da tempo necessità di cure e attenzioni continue, legate alla sua malattia. Una condizione che avrebbe esasperato il marito, arrivato poi domenica a un gesto estremo e a cui, però, stenta ancora a credere. L’uomo, che per molti anni aveva lavorato in un’azienda di trasporti di Borgomanero, dopo aver aggredito la moglie, si è subito recato alla Tenenza dei Carabinieri, dove si è costituito, dicendo: «Ho accoltellato mia moglie». Una confessione che ha fatto scattare immediatamente l’allarme, consentendo ai soccorsi di arrivare celermente nella casa dei due coniugi. L’83enne era visibilmente in stato di shock, quando si è presentato ai militari e, a quanto risulta, è ancora molto scosso dall’accaduto, da qualcosa che mai probabilmente avrebbe voluto fare. Era lui ad assistere la moglie, che seguiva con cura e attenzione costanti. Una situazione che, con l’aggravarsi delle condizioni della donna, si sarebbe fatta più difficile per Testa, che faticava a star dietro alla consorte. Considerando, tra l’altro, che anch’egli è anziano. In tale contesto, domenica scorsa, è stata sufficiente una piccola lite dopo il pranzo per far scattare la tragedia. L’83enne ha afferrato un coltello che ha trovato in casa e ha colpito la moglie, ferendola al collo, all’addome e anche alle mani. La ferita all’addome, con conseguente emorragia, è quella per cui la donna ha dovuto essere sottoposta a un intervento chirurgico.

Monica Curino