Una storia di amicizia

“Grazie alla Polizia di Stato di Novara Riccardo ha realizzato il sogno di essere Poliziotto per un giorno”.

Gli agenti gli hanno regalato una bicicletta rubatagli qualche mese fa

“Grazie alla Polizia di Stato di Novara Riccardo ha realizzato il sogno di essere Poliziotto per un giorno”.
Novara, 16 Settembre 2020 ore 13:47

Il giovane novarese, affetto da una rara malattia, ha ricevuto in dono una bicicletta che gli era stata rubata.

La storia di Riccardo

A marzo 2020, in piena emergenza COVID, giungeva una telefonata alla Polizia di Stato di Novara nel corso della quale una donna, dopo aver letto i quotidiani, chiedeva informazioni circa il ritrovamento di alcune biciclette rubate.

Nell’articolo veniva, infatti, riportato l’avvenuto arresto di un soggetto da parte degli operatori della squadra Volanti della Questura di Novara e il conseguente recupero di alcune biciclette.

La donna presentatasi,Mariolina Lombardini, riferiva di essere la madre di un ragazzo ventunenne di nome Riccardo, affetto da una rara patologia neuro degenerativa, al quale era stata rubata una bicicletta nel precedente mese di febbraio. La signora proseguiva riferendo che Riccardo era molto affezionato alla bici, anche in considerazione del suo stato di salute che gli imponeva difficoltà motorie. Inoltre, Riccardo deciso a ritrovare la sua bici, restava giornate intere a cercare sui vari siti e su testate giornalistiche la sua bicicletta, nella convinzione che, a seguito dell’arresto della Polizia di Stato, la sua bici potesse essere ritrovata.

A quel punto acquisita una descrizione della bici, gli agenti provvedevano a verificare se la bici di Riccardo fosse presente tra quelle sequestrate, senza però risultati.

Da qui una lunga amicizia

Tutto ha inizio da questa telefonata. Nasce, infatti, l’idea di organizzare una raccolta fondi da estendere a tutti i colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Novara, al fine di regalare una nuova bici a Riccardo, identica a quella posseduta dal ragazzo.

Un piccolo gesto di affetto e vicinanza con lo scopo di aiutare un ragazzo in un momento di difficoltà e che ha visto fin da subito la pronta adesione di tutti, riuscendo in poco tempo a raccogliere una cospicua somma di denaro ed acquistare una nuova biciletta desiderata da Riccardo.

Comunicata la notizia alla mamma e a Riccardo, in lui nasceva un profondo senso di commozione e gratitudine, al punto tale da dimenticare la sua vecchia bici, smettendo finalmente di rincorrerla e cercarla in maniera ossessiva.

Ancora, da quel momento Riccardo si appassionava alla Polizia di Stato ed ai suoi valori, cominciando ad interagire con i colleghi dell’Ufficio, dapprima occasionalmente poi quasi quotidianamente.

I miglioramenti

Riccardo in questo periodo di avvicinamento alla Questura di Novara (esami alla mano), ha avuto un miglioramento impressionante delle sue capacità cognitive, probabilmente dovuto all’accoglienza e protezione ricevuta dai suoi nuovi amici Poliziotti, generando nella madre questo positivo convincimento, confermato da visite specialistiche e giunto al culmine con la stesura di una lettera di ringraziamento, che inviamo agli organi di stampa come richiesto da mamma Mariolina.

Questa mattina, in Questura è stata così consegnata la bicicletta a Riccardo, consentendogli di trascorrere una giornata con i ragazzi delle Volanti, della Sala Operativa e della Polizia Scientifica, mentre la mamma partecipava ad una conferenza stampa di ringraziamento, raccontando la storia personale di Riccardo, le sue battaglie, la sua crescita e le nuove iniziative associative in programma.

Il ringraziamento della mamma

“Riccardo non si sente più solo e sa’ che può veramente contare nella sua vita, al di la’ della sua famiglia, su qualcuno che gli vuole veramente bene e glielo dimostra ogni giorno standogli vicino con fatti e non solo con parole o promesse incompiute, accettandolo e valorizzandolo per come è”.

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