La polemica

I famigliari delle vittime della tragedia del ponte Morandi: “Siamo stati abbandonati”

Tra loro anche una famiglia di Oleggio.

I famigliari delle vittime della tragedia del ponte Morandi: “Siamo stati abbandonati”
Cronaca 05 Maggio 2021 ore 06:01

I famigliari delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi di Genova stamattina sono stati in audizione alla Camera dei Deputati, tra le loro richieste la creazione di un’unità di intervento snella e la proposta di congelare ogni contrattazione con la società concessionaria. Lo riportano i colleghi di primaTorino.it 

I fatti

E’ il 14 agosto del 2018, sono le 11:36 quando il ponte di Genova si porta via a 43 persone: sotto una pioggia incessante 250 metri di Ponte Morandi crollano insieme alla pila di sostegno numero 9.

Il 15 agosto il Governo dichiara lo stato di emergenza per Genova e nomina il governatore Ligure Giovanni Toti come commissario straordinario: l’area sottostante i piloni 9 e 10 diventa zona rossa (evacuate circa 600 persone), mentre il 18 agosto viene decretato giorno di lutto nazionale e vengono celebrati i funerali di Stato.

Quel che rimane del viadotto Polcevera salta in aria il 28 giugno 2019.

I Piemontesi coinvolti

Nella tragedia, tra le 43 vittime, i piemontesi furono 10. La provincia di Novara perse la famiglia oleggese composta da Cristian Cecala, Dawna Munroe e la piccola Crystal. Erano di Pinerolo Andrea Vittone, Claudia Possetti e i figli di lei Manuele e Camilla Bellasio. La provincia di Alessandria perse Alessandro Robotti e Giovanna Bottaro di Arquata Scrivia; da alcuni anni faceva l’infermiera ad Alessandria anche Marta Denisi, originaria di Sant’Agata di Militello.

Egle Possetti, Comitato Ricordo vittime del Ponte Morandi

Egle Possetti, portavoce del Comitato ricordo vittime del Ponte Morandi davanti alle commissioni di Ambiente e Trasporti ha dichiarato commossa:

Tutte le nostre famiglie dopo il primo accoglimento presso gli ospedali per le comunicazioni e il riconoscimento sono state abbandonate.

Le richieste del Comitato Ricordo vittime del Ponte Morandi

Dopo quasi 33 mesi dal crollo che ha sconvolto la vita di 44 famiglie e ha scosso l’Italia intera, le richieste del Comitato sono: un’unità di crisi snella che possa seguire i parenti rimasti accompagnandoli nel loro iter con imparzialità e supporto e con lo spirito del buon padre di famiglia.

L’erogazione di un’anticipazione economica da restituire all’atto dell’avvenuto risarcimento al termine del processo nel caso di  situazioni di necessità.

Tra le altre richieste: ripensare i controlli di tutti i concessionari, congelare ogni contrattazione con la società coinvolta e un disegno di legge a favore dei famigliari delle vittime, subito raccolto dalla Presidente di Commissione.