Cronaca
Bambini e ragazzi

I pediatri di famiglia: ecco le proposte per un rientro sicuro a scuola

Il Presidente FIMP Biasci: “Abbiamo presentato le nostre proposte di strategie assistenziali e organizzative per l’anno scolastico 2020-2021 ai Ministri Speranza e Azzolina. Favoriamo i piccoli gruppi per gli asili nido e le materne”. Raccomandata la vaccinazione anti-influenzale.

I pediatri di famiglia: ecco le proposte per un rientro sicuro a scuola
Cronaca 29 Maggio 2020 ore 07:15

I pediatri di famiglia: ecco le proposte per un rientro sicuro a scuola. Il Presidente FIMP Biasci: “Favoriamo i piccoli gruppi per gli asili nido e le materne”. Raccomandata la vaccinazione anti-influenzale. Lo riportano i colleghi di primamilanoovest.it

 

Rientro sicuro a scuola: la parola ai pediatri di famiglia

Mentre la maggior parte delle famiglie sono rientrate al lavoro o sono in procinto di farlo, per un rientro sicuro a scuola, bambini e ragazzi dovranno aspettare settembre.

In queste ore si parla di un rientro sui banchi per gli studenti di elementari e medie mentre i ragazzi delle superiori potrebbero dover utilizzare ancora la didattica a distanza.

Le proposte

Intanto però i medici pediatri hanno presentato le loro proposte di strategie assistenziali e organizzative per l’anno scolastico 2020-2021 ai Ministri Speranza e Azzolina.

“Orari scaglionati di ingresso e di uscita, misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner, attenzione all’igiene delle mani, no a giochi da casa o scambio di materiali tra alunni, garanzia di una buona aerazione degli ambienti, più attività all’aperto e in piccoli gruppi negli asili-nido e nelle scuole materne, mascherina opportuna per i bambini più grandi e per il personale scolastico solo quando non sia possibile rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro”.

Queste le otto buone pratiche contenute nel documento presentato stamane da Paolo Biasci, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, ai Ministri della Salute, e dell’Istruzione.

“La scuola – ricorda Biasci – non solo garantisce la didattica, ma è anche ambito di apprendimento della socialità e della convivenza, luogo dove con bambini e adolescenti devono lavorare in sicurezza educatori, insegnanti e personale. Dobbiamo fare in modo che questo equilibrio possa essere solido e sostenibile, evitando nuovi lockdown o comunque svuotamenti delle classi per contagi incontrollati”.

L’importanza dei piccoli gruppi

“Un ruolo centrale – dichiara Biasci – nell’interruzione di una potenziale catena di contagio lo ha, in età pediatrica, l’approccio dei piccoli gruppi. Se infatti i bambini sono assortiti sempre nella stessa composizione e con gli stessi operatori responsabili, la sorveglianza diventa uno strumento immediato per bloccare i contagi all’interno dello stesso istituto. Crediamo pertanto che applicare questo modello ai bambini dell’asilo e della materna ci permetta di isolare tempestivamente il caso Covid-19 positivo, allertando le famiglie e gli operatori che con quella persona sono entrati in contatto ed evitando il coinvolgimento di altri bambini o personale scolastico”.

 

Le vaccinazioni

Nella proposta di strategie assistenziali ed organizzative per l’anno scolastico 2020-2021 dei medici pediatri sono stati indicati dei prerequisiti perché le lezioni riprendano in sicurezza.

In particolare tutti gli alunni devono essere in regola con il calendario vaccinale ed è raccomandato che, a partire dai 6 mesi di vita, siano sottoposti a vaccinazione contro l’influenza stagionale.

Requisiti strutturali

Inoltre, secondo i pediatri, sarebbero opportuni alcuni requisiti strutturali: ampiezza dei locali rispetto al numero di bambini e adeguata aerazione, arredi e giochi idonei dal punto di vista igienico, adeguata sanificazione con procedure codificate e verificate con regolarità. È necessario che, prima dell’inizio dell’anno scolastico e con cadenza periodica, ogni struttura scolastica predisponga momenti formativi per il personale che includano le procedure nazionali e regionali e quelle organizzative interne ad ogni istituto, per la gestione dei casi sospetti di Covid-19, ma anche il corretto uso di guanti e mascherine”.

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