I vertici dell’ospedale Maggiore in Cina

I vertici dell’ospedale Maggiore in Cina
21 Novembre 2018 ore 18:07

I vertici dell’ospedale Maggiore sono andati in Cina, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con il Sichuan Cancer Hospital di Chengdu in Cina, siglato nell’agosto del 2017.

I vertici dell’ospedale Maggiore

Il direttore generale dell’Aou di Novara, dott. Mario Minola, il prof. Marco Krengli, presidente della Scuola di medicina dell’Università del Piemonte Orientale e direttore del Dipartimento medico-specialistico ed Oncologico dell’Aou, e il dott. Gabriele Panzarasa, direttore del Dipartimento chirurgico e della Struttura complessa di neurochirurgia dell’Aou, sono stati invitati a partecipare a un Simposio internazionale in ambito oncologico a Chengdu. Sabato scorso il prof. Krengli ha tenuto di fronte a una platea internazionale una relazione su uno studio di una forma rara di sarcoma svolto a Novara nell’ambito del “Rare cancer network”. Lunedì il dott. Panzarasa ha effettuato con il direttore della neurochirurgia di Chengdu un monitoraggio dei risultati e delle innovazioni introdotte nell’attività chirurgica grazie al recente soggiorno, in qualità di tutor, del dott. Christian Cossandi.

Sempre lunedì il prof. Krengli e il dott. Minola hanno visitato l’esteso e avveniristico campus della “University of electronic science of technology of China” e hanno incontrato la responsabilità del settore internazionalizzazione con la quale è stata discussa la possibilità di una collaborazione fra le rispettive Scuole di medicina.

Nel pomeriggio si è tenuto un incontro ufficiale, promosso dalla dott.ssa Lucia Orlandini, direttore accademico dell’ospedale cinese, tra la delegazione italiana  e i vertici direzionali e clinici del Sichuan Cancer Hospital. In tale occasione sono stati confermati da parte cinese gli ottimi risultati ottenuti nell’ambito dell’accordo di collaborazione, che ha visto nove medici cinesi impegnati nel nosocomio novarese nel corso degli ultimi due anni e l’attività di tutoraggio chirurgico in Cina.

Da parte cinese è stato manifestato l’interesse a incrementare la cooperazione per sviluppare l’attività assistenziale e di ricerca, coinvolgendo anche nuovi ambiti specialistici medici e chirurgici.

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